Bomarzo accoglie il Cardinale Jose’ Tolentino De Mendoça una giornata storica per la comunità

Una giornata di grande significato spirituale, culturale ed ecclesiale quella vissuta oggi dalla comunità di Bomarzo, che ha avuto l’onore di accogliere nella giornata di oggi 8 Giugno Sua Eminenza il Cardinale José Tolentino de Mendonça, Prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede.

L’importante visita ha visto, tra gli altri, la partecipazione dei membri del Dicastero per la Cultura e l’Educazione come Mons. Paul Desmond Tighe, Vescovo titolare di Drivasto, Mons. Matthias Ambros e Mons. Carlo Maria Polvani, Arcivescovo titolare di Regie, ed altri prelati per un totale di circa cinquanta persone.

Ad accogliere il Cardinale sono stati il Vescovo di Viterbo, Monsignor Orazio Francesco Piazza, e il parroco di Bomarzo, Don Godfrey Mwansa, insieme al sindaco Marco Perniconi, al comandante dei Carabinieri, ai fedeli e ai cittadini che hanno voluto prendere parte a questo evento straordinario per la vita della comunità.

La celebrazione che si è svolta nel Duomo di Bomarzo, davanti l’urna del Patrono Sant’Anselmo, animata dalla locale Schola Cantorum che il Cardinale ha ringraziato utilizzando quanto attribuito a Sant’Agostino “chi canta prega due volte”, ha rappresentato un momento di profonda riflessione e di comunione ecclesiale. Durante l’omelia, il Cardinale ha rivolto parole di incoraggiamento e speranza ai presenti, richiamando il valore della fede, della cultura e dell’educazione come strumenti fondamentali per la crescita della persona e della società. Con le sue parole, prendendo spunto dalle letture odierne, ha sottolineato l’importanza del movimento, dello spostarsi, come Elia che vive una sorta di esilio purificatore nel deserto o come Gesù che sale al monte per il discorso delle beatitudini; spostarsi per aprirsi a mondi nuovi, a nuove culture a una crescita certa. Prendendo spunto dall’esempio di Sant’Anselmo, ha ricordato che i suoi insegnamenti sono un continuo spostarsi nel tempo e rimanere tutt’ora vivi e attuabili.

Nato a Machico, nell’isola di Madeira (Portogallo), il 15 dicembre 1965, José Tolentino de Mendonça è una delle figure più autorevoli della Chiesa contemporanea. Sacerdote dal 28 luglio 1990, teologo, biblista, poeta e docente universitario, è considerato uno dei maggiori esponenti della letteratura portoghese moderna. Papa Francesco lo ha creato Cardinale il 5 ottobre 2019.

Dal settembre 2022 ricopre l’incarico di Prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede, organismo che promuove il dialogo tra fede e cultura e coordina numerose attività educative e accademiche della Chiesa cattolica nel mondo. È inoltre Presidente del Consiglio di Coordinamento tra le Accademie Pontificie e Gran Cancelliere della Pontificia Università Gregoriana.La presenza del Cardinale Tolentino de Mendonça rappresenta un momento di particolare prestigio per Bomarzo e per l’intera Diocesi di Viterbo. La visita ha offerto alla comunità l’opportunità di vivere un’esperienza di grande valore spirituale e culturale, rafforzando il legame tra la realtà locale e la Chiesa universale. L’affetto e la partecipazione dimostrati dai cittadini hanno confermato il forte senso di appartenenza della comunità bomarzese e la capacità di accogliere eventi di rilievo internazionale. Una giornata destinata a rimanere nella memoria di quanti hanno potuto godere di questa luce che ha saputo illuminare così intensamente un piccolo ma significativo istante della propria vita spirituale.

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Il Cardinal Tolentino a Bomarzo: Lunedì 8 Giugno

IL CARDINAL TOLENTINO A BOMARZO
Lunedì 8 Giugno il Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede farà visita in Diocesi

Lunedì 8 giugno, la cittadina di Bomarzo e la Diocesi accoglieranno i membri del Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede.

Il Vescovo di Viterbo Mons. Orazio Francesco Piazza insieme al parroco di Bomarzo Don Godfrey accoglierà il Prefetto del Dicastero Vaticano Sua Eminenza il Cardinale José Tolentino de Mendonça, insieme ai Vescovi Segretari e a una delegazione di circa cinquanta membri del Dicastero.

Programma:

*Ore 09:30* – Accoglienza della delegazione in Parrocchia.

*Ore 10:00* – Solenne Celebrazione della Santa Messa presso il Duomo di Bomarzo.

La stampa e l’intera comunità è invitata a unirsi in preghiera per questo momento di comunione e di grazia.

Ufficio Comunicazioni Sociali




Svolta la Processione del Corpus Domini a Viterbo

Questa sera, presso la Basilica di San Francesco alla Rocca a Viterbo, il Vescovo Orazio Francewco Piazza ha presieduto la Solenne Celebrazione Eucaristica nella Solennità del Corpus Domini.

Al termine si è snodata la processione con il Santissimo Sacramento attraversando alcune vie della città fino al Santuario della Madonna Liberatrice.

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Geometrie della Redenzione, tra arte e fede: “Mostra conclusiva dei progetti finalisti della Scuola Estiva di Formazione dei Giovani Artisti” 10 giugno ore 18.00

Geometrie della Redenzione, tra arte e fede.

Mostra conclusiva dei progetti finalisti della
SCUOLA ESTIVA DI FORMAZIONE DEI GIOVANI ARTISTI
«Formare allo spirito dell’arte sacra e della sacra liturgia» I edizione
LA CROCE NELLA LITURGIA

10.06 – 10.07
Sala Gualterio Palazzo dei Papi
Piazza S. Lorenzo 10, Viterbo (VT)

Inaugurazione
10 giugno 2026, ore 18.00

La mostra Geometrie della Redenzione presenta i progetti finalisti della prima edizione della Scuola Estiva di formazione per giovani artisti, dedicata al tema La Croce nella liturgia. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di favorire il dialogo tra la committenza ecclesiastica e i giovani artisti che desiderano formarsi allo «spirito dell’arte sacra e della sacra liturgia» (Sacrosanctum Concilium, 127).

Promossa dall’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della Conferenza Episcopale Italiana, dal Dipartimento dei Beni Culturali della Chiesa della Pontificia Università Gregoriana, dall’Istituto di Liturgia della Pontificia Università della Santa Croce, dall’Accademia di Belle Arti di Roma e dall’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, la Scuola ha coinvolto studenti interessati a confrontarsi con la progettazione di opere destinate al culto divino e alla devozione.

In collaborazione con la Diocesi di Viterbo, i partecipanti hanno lavorato alla progettazione di una croce astile processionale o di una croce con Crocifisso destinata al presbiterio della Cattedrale di San Lorenzo. Il percorso formativo ha previsto sessioni sulla Croce nella Sacra Scrittura, nella riflessione teologica, nella liturgia e nella storia dell’arte, insieme a laboratori pratici, incontri con artisti e momenti di preghiera.

Artisti
Benedetta Luciani Giuseppe Matera Valerio Pacini

La croce, nello spazio liturgico, agisce come una soglia tra il visibile e l’invisibile. Essa non si configura come un mero elemento iconografico, ma come il principio ordinatore dello spazio.
Intesa come fulcro simbolico della liturgia cristiana, la croce è stata il centro propulsore della scuola estiva di formazione per giovani artisti La croce nella liturgia, un percorso di ricerca che trova il suo compimento e la sua restituzione pubblica nella mostra collettiva Geometrie della Redenzione, tra arte e fede.
L’esposizione raccoglie e mette in dialogo le opere e le riflessioni di Benedetta Luciani, Giuseppe Matera e Valerio Pacini, tre voci distinte che si sono misurate con la complessità del mistero cristologico, mediante linguaggi quali la pittura, l’installazione, il video e la scultura.
Il progetto espositivo è stato concepito per garantire a ciascun artista una propria area dedicata, un ambito di espressione protetto in cui sviscerare la propria poetica, pur preservando costantemente una coerenza corale e un dialogo serrato tra i singoli interventi.
Nel progettare i percorsi e le installazioni, si è scelto innanzitutto di valorizzare i materiali preesistenti, ovvero l’ampio corpus di disegni, schizzi e supporti digitali elaborati durante l’intenso periodo di residenza.
L’obiettivo fondamentale è stato quello di gettare un ponte ideale tra passato e futuro, tra progettazione originaria e opera definitiva, indagando analiticamente ciò che quei frammenti grafici potevano diventare e quali installazioni ulteriori potessero scaturire da essi.
In questo modo, i contenuti emersi nel corso della scuola estiva trovano l’opportunità di “farsi corpo”, lasciando tracce profonde, tangibili nello spazio architettonico dell’aula espositiva e offrendo al fruitore nuovi indizi visivi e nuove possibilità di lettura circa il tema affrontato.
La sala si articola idealmente in tre macro-aree, che guidano il visitatore in una vera e propria processione intellettuale e spirituale.
La prima porzione dello spazio, situata in prossimità dell’accesso, è affidata alla ricerca di Giuseppe Matera. Qui, l’artista instaura un dialogo con le preesistenze e la memoria arredativa del luogo, valutando l’impiego dei due grandi mobili lignei e delle pareti prossime ad essi per la collocazione dei suoi disegni progettuali che testimoniano lo studio sulla forma e la struttura della croce. Tuttavia, il fulcro del suo intervento risiede in un’opera site-specific a pavimento.
Matera propone un cumulo di materiale ligneo povero e grezzo disposto esattamente sulla soglia d’ingresso. L’opera si configura come un dispositivo interattivo che indaga i meccanismi della percezione, della presenza e dell’assenza: il pubblico, per poter accedere alla sala, è costretto a confrontarsi fisicamente con l’installazione e a transitare su di essa.
La consapevolezza della croce greca, presente nell’opera, viene posta da Matera in rapporto direttamente proporzionale con le facoltà percettive e con lo stato di coscienza del singolo visitatore.
Davanti alla soglia si aprono diverse possibilità di azione e di lettura comportamentale; ciascuno dei fruitori ha modo di orientarsi nell’area a disposizione, scegliendo il percorso più affine alla propria interiorità.
Proseguendo nel corpo centrale della sala, il percorso espositivo incontra la ricerca di Benedetta Luciani, il cui lavoro si concentra in modo specifico sul rapporto tra illuminazione e spiritualità. Sulla parete mediana, che separa le due grandi finestre della sala, sono esposti i suoi tre schizzi realizzati durante il periodo di residenza. Tali elementi dialogano con l’intervento installativo che l’artista ha progettato direttamente sui vetri delle due sorgenti luminose, mediante l’impiego di fogli in plastica colorata.

Questa operazione site-specific costituisce un esplicito rimando al suo progetto teorico di croce, originariamente concepito attraverso l’uso di vetri policromi. Attraverso questo filtro, la luce naturale cessa di essere un mero fenomeno atmosferico per farsi veicolo di una rivelazione. La radiazione luminosa, penetrando nell’aula ecclesiale e mutando gradualmente d’intensità, proietta i colori nello spazio circostante, traducendo visivamente il concetto secondo cui la luce è la prima e più pura espressione del sacro e della grazia divina che investe l’architettura umana.
Infine, nella porzione della sala opposta all’ingresso prende forma la ricerca di Valerio Pacini. L’artista esplora il mistero della croce a partire dalla pluralità di linguaggi simbolici della liturgia. Il suo intervento si compone di un contributo multimediale, ossia la proiezione del video contenente il progetto formulato durante la residenza, orientata direttamente a parete, ed un’installazione site-specific.
Pacini produce una sorta di “muro absidale mobile”, installato direttamente a terra, che si compone di un ulteriore cubo in metallo autoportante.
La scultura geometrica del cubo è sormontata da una candela; tale elemento aggiuntivo permette di coniugare la freddezza del metallo con la calda e consumabile presenza della cera.
La struttura complessiva è rivestita da un tessuto grigio che si pone in stretta analogia cromatica con i blocchi del muro presente nell’abside della Cattedrale di San Lorenzo a Viterbo.
La proiezione del crocifisso su questa superficie mobile accentua intenzionalmente la drammatica assenza di una croce d’altare all’interno della Cattedrale, collegandosi direttamente alle speculazioni condotte da Pacini durante il periodo di residenza.

Geometrie della Redenzione si qualifica dunque non come un mero spazio di restituzione analitica, ma come un terreno fertile di alta riflessione artistica e teologica.
Muovendosi tra la durezza della materia di Matera, la trasfigurazione luminosa di Luciani e la solenne meditazione sull’assenza di Pacini, la mostra esorta il pubblico a percorrere il proprio cammino intellettuale e spirituale dinanzi al tema proposto, offrendo una testimonianza feconda di come l’arte contemporanea possa porsi in ascolto e in dialogo con l’architettura sacra e la fede cristiana.




Presentazione del volume dedicato al cardinale Giuseppe Garampi: 13 giugno ore 18.00 presso la Rocca dei Papi

Si terrà il prossimo 13 giugno alle ore 18, presso la storica Rocca dei Papi di Montefiascone, la presentazione del libro *“Giuseppe Garampi. Archivista, Diplomatico e Pastore (1725-1792)”*, curato da Pier Paolo Gentili e Gianni Venditti.

L’iniziativa, promossa dalla Diocesi di Viterbo, approfondisce la figura del cardinale Giuseppe Garampi, importante protagonista della vita ecclesiastica e diplomatica del XVIII secolo. Dopo i saluti istituzionali, interverranno i curatori dell’opera: Pier Paolo Gentili illustrerà i contenuti della nuova pubblicazione, mentre Gianni Venditti presenterà i progetti di ricerca dedicati ai fondi archivistici vaticani legati a Garampi.

L’incontro sarà moderato dal professor Luciano Osbat e rappresenterà un’importante occasione di approfondimento storico e culturale per studiosi, appassionati e cittadini.

 




Processione della Madonna Liberatrice protettrice di Viterbo

Sì è svolta questa sera a Viterbo la solenne processione con la venerata effige della Madonna Liberatrice protettrice della città per le vie di Viterbo.
Partita da Piazza del Comune e’ giunta poi al Santuario cittadino Chiesa della SS. Trinità accompagnata dal Vescovo di Viterbo, dal clero e dalle autorità civili e militari. Presenti numerosissimi fedeli, l’ordine costantiniano di San Giorgio, le confraternite e il sodalizio Facchini di Santa Rosa.
Al Santuario, il Vescovo Orazio Francesco Piazza ha presieduto la Solenne Celebrazione Eucaristica conclusasi con l’atto di affidamento alla Madonna da parte della Sindaca di Viterbo Chiara Frontini.

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Corpus Domini 2026: giovedì 4 giugno ore 18.00

La Diocesi di Viterbo invita tutti i fedeli a partecipare alla solenne celebrazione del Corpus Domini, giovedì 4 giugno 2026.

📍 Ore 18.00

Presso la Basilica di San Francesco alla Rocca

Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo di Viterbo, Mons. Orazio Francesco Piazza.

📍 Ore 19.00

Solenne Processione Eucaristica per le vie della città fino alla Chiesa della SS. Trinità.

Un momento di fede, preghiera e comunione per testimoniare insieme la presenza viva del Signore nelle nostre strade e nella nostra comunità.




Due appuntamenti sul progetto DUC in LATIUM: mercoledì 3 giugno e martedì 16 giugno

Due appuntamenti sul progetto DUC in LATIUM:
– Mercoledì 3 giugno al Cedido per conoscere i contenuti, il messaggio, la testimonianza, l’esperienza della Chiesa attraverso storia e arte.
– Martedì 16 giugno presso Spazio Attivo Lazio Innova di Viterbo per le innovazioni digitali, l’utilizzo delle moderne tecnologie, gli strumenti informatici al servizio della cultura.
Un viaggio nel Lazio accompagnati dagli istituti culturali della Regione.
Vi aspettiamo




Domenica 31 maggio si svolgerà la Processione del Voto del Comune e del Popolo di Viterbo a Maria Santissima Liberatrice

A Viterbo torna uno degli appuntamenti religiosi più sentiti dalla comunità cittadina. Domenica 31 maggio 2026 si svolgerà la Processione del Voto del Comune e del Popolo di Viterbo a Maria Santissima Liberatrice, un evento che rinnova una tradizione storica di devozione e partecipazione collettiva.

Il ritrovo è previsto alle ore 17 in Piazza del Plebiscito, con il saluto del Priore della Comunità Agostiniana, padre Vito Logoteto, e l’intervento della sindaca Chiara Frontini. Alle 17.30 partirà la processione che attraverserà la città fino a raggiungere la Chiesa della Trinità.

L’arrivo è previsto alle 18.30, quando sarà celebrata la Santa Messa presieduta dal vescovo diocesano, monsignor Orazio Francesco Piazza. Nel corso della celebrazione si terrà anche l’atto di affidamento della città di Viterbo a Maria Santissima Liberatrice.

Una giornata che unisce fede, tradizione e identità cittadina, con la partecipazione delle istituzioni civili e religiose.




Un’esperienza di fede e condivisione: a luglio il pellegrinaggio dei giovani a Lourdes in treno

L’iniziativa, promossa da Unitalsi insieme alla Pastorale Giovanile e Vocazionale, è rivolta ai ragazzi dai 18 anni in su. Aperte le iscrizioni.

Un viaggio che diventa occasione di incontro, spiritualità e condivisione. È questo lo spirito con cui l’Unitalsi, in collaborazione con il Servizio per la Pastorale Vocazionale e Giovanile, ha aperto ufficialmente le adesioni per il pellegrinaggio dei giovani a Lourdes, in programma dal 23 al 30 luglio 2026.

L’iniziativa è rivolta ai ragazzi dai 18 anni in su e prevede il viaggio a bordo dello storico “treno bianco”, simbolo dei pellegrinaggi Unitalsi. Un mezzo che non rappresenta soltanto il modo per raggiungere la meta, ma anche uno spazio autentico di fraternità, preghiera e amicizia, dove condividere esperienze, emozioni e momenti di riflessione lungo il cammino.

Per molti giovani sarà l’occasione di vivere una settimana diversa dalla quotidianità, lontano dai ritmi abituali e immersi in un’esperienza intensa di fede e servizio. Lourdes continua infatti a essere uno dei luoghi spirituali più significativi al mondo, capace di accogliere ogni anno migliaia di pellegrini e volontari in un clima di solidarietà, speranza e vicinanza verso i più fragili.

Gli organizzatori hanno scelto di proporre una quota accessibile, pari a 300 euro tutto compreso, con l’obiettivo di favorire la partecipazione del maggior numero possibile di ragazzi e offrire a tutti l’opportunità di prendere parte a questa esperienza.

Le iscrizioni sono già aperte e i posti disponibili sono limitati. Per ricevere ulteriori informazioni sul programma del pellegrinaggio, sulle attività previste e sulle modalità di partecipazione è possibile contattare direttamente il referente dell’iniziativa, don Antonio, al numero 324 6936 734.