Giornata Mondiale del Malato 2026

Papa Leone XIV ha scelto il tema per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato, che sarà celebrata l’11 febbraio 2026, anno solenne: “La compassione del Samaritano: amare portando il dolore dell’altro”.

Il bollettino diffuso dalla Sala Stampa della Santa Sede informa inoltre che la Giornata, che quest’anno avrà carattere solenne, sarà celebrata a Chiclayo, in Perù, diocesi in cui ha svolto il suo ministero episcopale Papa Leone XIV.

Il tema, mettendo al centro la figura evangelica del samaritano che manifesta l’amore prendendosi cura dell’uomo sofferente caduto nelle mani dei ladri, vuole sottolineare questo aspetto dell’amore verso il prossimo: l’amore ha bisogno di gesti concreti di vicinanza, con i quali ci si fa carico della sofferenza altrui, soprattutto di coloro che vivono in una situazione di malattia, spesso in un contesto di fragilità a causa della povertà, dell’isolamento e della solitudine.

La Giornata Mondiale del Malato, istituita da san Giovanni Paolo II nel 1992, vuole essere un momento privilegiato di preghiera, di vicinanza e di riflessione per tutta la comunità ecclesiale e per la società civile, chiamata a riconoscere il volto di Cristo nei fratelli e nelle sorelle segnati dalla malattia e dalla fragilità.

Con la celebrazione solenne di Chiclayo, la Chiesa universale guarda all’America Latina e alla sua ricca tradizione di solidarietà. Come il buon Samaritano che si china sul ferito lungo la strada, anche la comunità cristiana è chiamata a fermarsi davanti a chi soffre, a farsi testimone evangelica di prossimità e di servizio verso i malati e i più fragili.

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Il vescovo Orazio Francesco Piazza ha benedetto tutti i piani della Cittadella della Salute a Viterbo

2 dicembre 2025. Il vescovo Orazio Francesco Piazza ha benedetto tutti i piani della Cittadella della Salute a Viterbo, portando parole di speranza, ha invitato alla corresponsabilità e condivisione, a rinnovare la passione e l’ entusiasmo nel lavoro e soprattutto l’unione e la solidarietà tra colleghi, inoltre a servire e dare il meglio che si può alle persone che usufruiscono dei servizi sanitari. Presenti il Cappellano dell’ospedale don Dante, il Vicario episcopale di ambito don Claudio Sperapani, il direttore ufficio diocesano pastorale della salute don Gianluca Scrimieri.

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Lettera Avvento 2025 del Vescovo alle Comunità

Carissimi Fratelli e Sorelle, amati da Dio, questo è l’invito di un Anonimo del IX sec., nel I Sermone sull’Avvento, rivolto a tutti noi per avviare il cammino dell’Avvento in preparazione al Natale del Signore Gesù, nostra unica speranza. È un itinerario spirituale che si colloca, come tappa finale, nell’Anno giubilare che stiamo insieme vivendo. Più vicina è la visita dell’Ospite e più intensa diviene la cura della casa per accoglierlo degnamente. Se le controverse vicende del mondo, le situazioni problematiche e sofferte più prossime inducono a pensieri negativi e sfiduciati, l’attenzione e la disposizione del cuore verso
il Cristo che viene alimentano al contrario il realismo e la lucidità della speranza che non delude. Ilario di Poitiers suggerisce la domanda decisiva per misurare la concretezza di questa disposizione interiore e la volontà di operare scelte conseguenti: «chi attendo? Chi sto aspettando? Perché, se attendiamo il Signore non saremo confusi nella nostra attesa, perché il Signore che viene non delude»…

Lettera Avvento Vescovo




Svolta la GMG in Diocesi con il Vescovo

Incontro dei ragazzi, confessioni, celebrazione Eucaristica e pizza insieme. Il tutto in un clima di profonda gioia e armonia presso la Cattedrale San Lorenzo – Viterbo, promosso da SdPG VITERBO GIOVANI.

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Svolto il Giubileo delle Claustrali presieduto dal Vescovo

Giubileo delle Claustrali in diocesi.

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Osservatorio Territoriale: Ambiente, Ruralità e Tradizioni Popolari dell’Alta Tuscia Laziale – Martedì 9 dicembre ore 10.00 Aula Magna Università della Tuscia

Il 9 dicembre 2025, alle ore 10:00, si terrà l’inaugurazione dell’Osservatorio Territoriale sull’ambiente, la ruralità e le tradizioni popolari dell’Alta Tuscia Laziale, un’iniziativa promossa dalla Diocesi di Viterbo, in collaborazione con l’Università degli Studi della Tuscia, la Regione Lazio, la Provincia di Viterbo e la Comunità Montana Alta Tuscia Laziale. L’evento avrà luogo nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi della Tuscia a Viterbo.

L’inaugurazione sarà un momento di confronto e riflessione sul valore del territorio dell’Alta Tuscia Laziale, una zona ricca di tradizioni culturali, storiche e naturali, che merita di essere studiata e valorizzata. Il progetto mira a creare un punto di riferimento per l’analisi e la ricerca su come l’ambiente e le tradizioni locali interagiscono con lo sviluppo del territorio.

Programma dell’evento

L’evento inizierà con i saluti istituzionali della Prof.ssa Tiziana Laureti, Magnifica Rettrice dell’Università degli Studi della Tuscia, e del Prof. Simone Severini, Direttore del Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali (Dafne) dell’UNITS. A seguire, ci sarà l’intervento di S.E. Mons. Orazio Francesco Piazza, Vescovo di Viterbo, che porterà il suo saluto in rappresentanza della comunità religiosa locale.

Durante l’inaugurazione, verrà presentato l’Osservatorio con una serie di interventi da parte di esperti del settore, tra cui:

  • Prof. Don Enrico Castauro, docente dell’Istituto Teologico San Pietro e Presidente dell’Osservatorio, che parlerà del significato e degli obiettivi del progetto.

  • Prof.ssa Angela Lo Monaco, docente di Tecnologia del Legno ed Utilizzazioni Forestali – Dipartimento Dafne, che discuterà degli aspetti tecnici e scientifici legati alla gestione delle risorse naturali della zona.

  • Prof.ssa M. Nicolina Ripa, docente di Costruzioni Rurali e Agro-Forestali – Dipartimento Dafne, che offrirà uno spunto sulle tecniche sostenibili di costruzione e gestione rurale in Alta Tuscia.

  • Prof.ssa Rachele Venanzi, PhD in Ricerca e Tecnologia del Legno ed Utilizzazioni Forestali – Dipartimento Dafne, che modérerà il convegno e coordinerà i lavori.

Ai partecipanti iscritti all’ODAF (Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Viterbo) verranno riconosciuti crediti formativi professionali (CFP).

Questo evento segna l’inizio di un’importante iniziativa di ricerca e valorizzazione del territorio dell’Alta Tuscia Laziale, con l’intento di preservare e promuovere le tradizioni locali, in un contesto di sostenibilità ambientale e sviluppo rurale.

Per ulteriori informazioni, è possibile contattare l’Ufficio Comunicazioni Sociali, Stampa e Cerimoniale della Diocesi di Viterbo all’indirizzo email: ufficiostampa@diocesiviterbo.it.




LA CHIESA, CASA DI “TUTTI” a margine del Corso di formazione per operatori di pastorale con persone LGBT+ (Bologna, 11-13 settembre 2025)

La pastorale diocesana è un’azione di amore e di accoglienza che si rivolge a tutti e, in particolare, alle persone e alle situazioni più fragili e vulnerabili. L’azione pastorale della Chiesa è una sfida che richiede coraggio, disponibilità e determinazione. È necessario uscire dalle zone di comfort e incontrare le persone nel loro vissuto, nell’ascolto delle loro storie e delle loro esperienze.

La nostra Chiesa locale, e in particolare il Consultorio Familiare diocesano, già da due anni rivolge l’attenzione alle situazioni di fragilità e ha creato spazi di ascolto soprattutto a quanti subiscono discriminazioni e pregiudizi, soprattutto alle persone LGBT+, che, in vario modo, si sentono escluse e marginalizzate. La mia partecipazione al Corso di formazione per operatori di pastorale con persone LGBT+ (Bologna, 11-13 settembre 2025), voluta dal nostro Vescovo Orazio Francesco Piazza, mi ha permesso di approfondire l’argomento e di incrementare condizioni di ascolto e di accoglienza.

Come afferma il Documento di sintesi del Cammino sinodale:

“Essere segno del Regno di Dio implica relazioni autentiche e comunionali, che mostrino le differenze come ricchezza. La comunità ecclesiale vuole essere uno spazio nel quale ognuno può sentirsi compreso, accolto, accompagnato e incoraggiato, con una particolare attenzione a coloro che rimangono ai margini.”

È questo lo spirito della pastorale diocesana che, attraverso un’azione di amore, accoglienza e condivisione, si impegna a tracciare percorsi che favoriscano la cura della dignità di ogni persona. Ci auguriamo che tutti possiamo riflettere sull’importanza di questi percorsi per una “Chiesa casa per tutti”.

Don Luca Scuderi
Vicario Episcopale per la Famiglia e la Vita

La Chiesa casa per tutti




GMG Diocesana: 23 novembre piazza San Lorenzo

Domenica 23 novembre GMG diocesana a piazza San Lorenzo a Viterbo dalle ore 16.00.

ANCHE VOI DATE TESTIMONIANZA, PERCHÉ SIETE CON ME. (GV 15, 27)

Ore 16:00 Ritrovo in piazza San Lorenzo.




Giubileo dei Ministranti: 29 novembre convento SS. Trinita’

Giubileo dei Ministranti: 29 novembre convento SS. Trinita’ dalle ore 9.00 alle ore 12.30




Apertura degli 800 anni dell’Abbazia di San Martino al Cimino

Ieri, 11 novembre, presso l’Abbazia di San Martino al Cimino, il Vescovo Mons. Orazio Francesco Piazza ha ufficialmente aperto il centenario per gli 800 anni dalla dedicazione dell’antica Anbazia di San Martino al Cimino.

Una celebrazione solenne e austera che ha visto la presenza di numerosi sacerdoti, religiosi e autorità civili e militari.

Sara’ un anno in cui la Parrocchia di San Martino, guidata da don Fabrizio Pacelli, offrirà tanti momenti e tante occasioni per conoscere la storia dell’abbazia e lo scrigno di arte e fede in essa conservati.

Oltre alla Confraternita locale e agli ordini Cavallereschi di Malta e Santo Sepolcro, era presente anche la Principessa Gesine Pogson Doria Pamphilj.

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