Festa di San Lorenzo 2026: fede, cultura e osservazione del cielo nella Chiesa Cattedrale di Viterbo

La comunità diocesana si prepara a celebrare la festa di San Lorenzo, patrono della città e della diocesi di Viterbo, con un ricco programma di appuntamenti che unirà spiritualità, cultura, convivialità e valorizzazione del territorio.

Sabato 9 agosto le celebrazioni prenderanno il via alle ore 19.00 nella Basilica Cattedrale di San Lorenzo con l’iniziativa “Segni di grazia. Un cammino nella Cattedrale tra arte, storia e fede”, un percorso guidato per riscoprire il patrimonio artistico e spirituale della chiesa madre della diocesi.

Dalle ore 20.30, nel Cortile del Seminario di Viterbo, spazio alla convivialità con i banchi d’assaggio “La Tuscia del Vino”, curati dal giornalista enogastronomico Carlo Zucchetti, e un buffet organizzato dall’Associazione SS. Salvatore. L’offerta minima è di 20 euro ed è richiesta la prenotazione (Rita: 330 5784646).

Alle ore 22.00, in occasione della tradizionale notte di San Lorenzo, il Gruppo Astrofili Galileo Galilei guiderà l’osservazione astronomica dal titolo “E quindi uscimmo a riveder le stelle”. La serata sarà accompagnata dal concerto dei Pink & Blue e da un punto ristoro con pizze fritte.

Le celebrazioni proseguiranno domenica 10 agosto con la Solenne Celebrazione Eucaristica, alle ore 18.30 nella Basilica Cattedrale, presieduta dal Vescovo S.E. Mons. Orazio Francesco Piazza.

A conclusione della festa, dalle ore 21.30 alle 24.00, si terranno l’Adorazione Eucaristica e la possibilità di accostarsi al Sacramento della Riconciliazione.

La Festa di San Lorenzo rappresenta un’occasione preziosa per vivere insieme la fede, riscoprire le radici cristiane della comunità e condividere momenti di fraternità nel cuore del quartiere medievale di Viterbo.

Tutta la comunità è invitata a partecipare.




Festa di Santa Rosa 2026

Programma ufficiale della Festa di Santa Rosa 2026, che si svolgerà nell’ambito dell’Anno Giubilare Francescano, con un ricco calendario di celebrazioni religiose e appuntamenti dedicati alla patrona della città.

Le iniziative prenderanno il via sabato 22 agosto con la riapertura del Santuario dopo i lavori di ristrutturazione, seguita dalla celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo mons. Orazio Francesco Piazza.

Dal 25 agosto al 3 settembre si terrà la tradizionale Novena di preparazione alla festa, con messe, recita del Rosario e la partecipazione delle parrocchie cittadine.

Tra gli appuntamenti più significativi figura mercoledì 2 settembre la Processione con il Cuore di Santa Rosa, che attraverserà il centro storico fino alla Cattedrale, rinnovando una tradizione molto sentita dalla comunità viterbese.

La sera di giovedì 3 settembre, alle ore 21, sarà invece protagonista il Trasporto della Macchina di Santa Rosa “Dies Natalis”, evento simbolo della città, accompagnato dalle celebrazioni liturgiche e dai Primi Vespri.

Il momento centrale sarà venerdì 4 settembre, giorno della Festa di Santa Rosa, con solenni celebrazioni eucaristiche al Santuario, presiedute dal vescovo e da numerosi sacerdoti della diocesi.

Le celebrazioni proseguiranno anche domenica 6 e 13 settembre, con le Messe per la Festa degli Amici di Santa Rosa, e lunedì 7 settembre, quando il Cuore della Santa farà visita ai luoghi della sofferenza, con una celebrazione presso la Casa di Cura “Villa Immacolata”.

Il programma si concluderà con due appuntamenti culturali al Santuario, in calendario l’11 e il 18 settembre, dedicati alla figura della Beata Armida Barelli e agli studi più recenti sulla vita di Santa Rosa.

Per tutta la permanenza della Macchina di Santa Rosa sul sagrato del Santuario, la chiesa resterà aperta anche in orario serale, dalle 21 alle 23, per consentire ai fedeli e ai pellegrini di sostare in preghiera.




Festa di San Bonaventura da Bagnoregio

Ieri 15 luglio, il Vescovo Orazio Francesco Piazza con alcuni presbiteri della forania di Bagnoregio e Montefiascone ha presieduto la Solenne Celebrazione Eucaristica in onore di San Bonaventura, compatrono della Diocesi di Viterbo e patrono di Bagnoregio.
Al termine della Celebrazione, il Vescovo ha benedetto i presenti con la reliquia del santo braccio.




Chiusura estiva Curia Vescovile: dal 3 al 22 agosto

Gli uffici della Curia rimaranno chiusi da lunedì 3 agosto a sabato 22 agosto. Riapriranno lunedì 24 agosto.




Martedì 14 luglio il Cammino annuale delle Confraternite della Forania di Bagnoregio nei festeggiamenti di San Bonaventura

A Bagnoregio, in occasione dei Festeggiamenti in onore del Patrono San Bonaventura, si terrà martedì 14 LUGLIO 2026 il CAMMIMO ANNUALE DELLE CONFRATERNITE DELLA FORANIA DI BAGNOREGIO che si svolgerà in occasione della Solenne Processione con la statua del Santo chensi snodera’ per le vie del centro storico
Sarà presente il Rev.do Don Alfredo Cento, Delegato Episcopale per le Confraternite e i Movimenti Laicali.
L’iniziativa, che mira ad diventare un appuntamento annuale del calendario confraternale foraniale, fa seguito alla bellissima e partecipatissima celebrazione del Giubileo Foraniale delle Confraternite dello scorso anno.
“Le Confraternite sono una risorsa del nostro territorio, focolai di fede e gelose custodi delle nostre belle tradizioni. La nostra testimonianza sia esempio trascinante e coinvolgente anche per le nuove generazioni”, così afferma il Priore Riccardo Brachetta, Responsabile delle Confraternite della Forania di Bagnoregio.




Orario Sante Messe nella Città di Viterbo dal 1° giugno 2026

La Diocesi di Viterbo rende disponibile il nuovo “Orario delle Sante Messe feriali e festive nelle chiese della città di Viterbo”, in vigore dal lunedì 1° giugno 2026.

La nuova programmazione raccoglie gli orari delle celebrazioni nelle principali parrocchie e comunità religiose del territorio cittadino, offrendo ai fedeli uno strumento utile per conoscere le possibilità di partecipazione alla Messa durante la settimana, nelle domeniche e nei giorni festivi.

Nel calendario sono riportati gli orari delle celebrazioni presso le diverse realtà ecclesiali di Viterbo, tra cui la Cattedrale di San Lorenzo, le chiese parrocchiali, i monasteri e gli istituti religiosi. Sono inoltre indicati gli eventuali cambiamenti stagionali, le sospensioni temporanee e le celebrazioni legate a particolari periodi dell’anno.

Accanto agli orari delle Messe, viene segnalata anche la possibilità di partecipare all’Adorazione Eucaristica con disponibilità per le confessioni, un momento dedicato alla preghiera personale e all’incontro spirituale.

L’invito della Diocesi è a consultare il calendario per organizzare più facilmente la propria partecipazione alle celebrazioni e vivere con maggiore continuità la vita delle comunità cristiane della città.

Il prospetto completo degli orari è disponibile nella locandina allegata e nei consueti canali informativi della Diocesi di Viterbo.

Orario Sante Messe nella Città di Viterbo




Sui passi di San Paolo: il pellegrinaggio del clero diocesano in Grecia

Dal 30 giugno al 5 luglio, il clero diocesano, guidato dal nostro Vescovo Orazio Francesco, ha vissuto un intenso pellegrinaggio in Grecia, sui passi di San Paolo, ripercorrendo le tappe storiche di Filippi, Salonicco, Atene, Corinto, le Meteore, il Monte Athos…
Il viaggio, nato per rinnovare la fraternità presbiterale e la formazione dei nostri sacerdoti, è stato organizzato dal Servizio Diocesano per la Formazione Permanente del Clero in collaborazione con l’Ufficio per la Pastorale del Turismo, Feste e Pellegrinaggi.

 

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VI Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani: 26 e 27 luglio

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE LEONE XIV PER LA VI GIORNATA MONDIALE DEI NONNI E DEGLI ANZIANI

[Festa dei Santi Gioacchino ed Anna, 26 luglio 2026]

Io invece non ti dimenticherò mai (Is 49,15)

Cari fratelli e sorelle,

per bocca del profeta Isaia il Signore promette che non si dimenticherà mai di nessuno di noi. Ci assicura che i nostri volti li porta disegnati sulle palme delle sue mani (cfr Is 49,16) e che il suo amore è più grande di quello di una madre per suo figlio (cfr Is 49,15). Il profeta ci lascia intravedere un dialogo intimo e serrato nel quale Dio si rivolge a ciascuno e al popolo stesso dandogli del “tu”. Anche oggi possiamo leggere queste parole riferite a ciascuno di noi, e ognuno può sentire quel “Non ti dimenticherò mai” rivolto a sé.

Sono parole che riempiono di consolazione e di fiducia. Esse sono la risposta a un angoscioso sentimento che agita il cuore: «Il Signore mi ha abbandonato, il Signore mi ha dimenticato» (Is 49,14). Quante volte nella Sacra Scrittura, in particolare nei Salmi, la preghiera nasce dallo smarrimento di chi ha l’impressione che la propria vita non rivesta interesse per nessuno e venga trascurata! La dolorosa sensazione di essere dimenticati accomuna purtroppo molte persone, e tra queste non poche sono anziane.

L’amore di Dio, che invece non dimentica nessuno, si offre come atto di giustizia e risposta all’anonimato, nel quale troppo spesso la vita umana finisce per smarrirsi. Sopra le esistenze di molti anziani, in particolare, sembra essere disteso un velo che sfuma i tratti dei volti e ammanta di oblio. È quello che accade nelle case dove regna la solitudine, e anche in quei luoghi di ricovero dove la singolarità di ogni persona rischia di essere ridotta al numero del suo letto o alla sua patologia.

La celebrazione della Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani è un’opportunità per riscoprire che la Chiesa è chiamata a essere madre di tutti e che ad ogni età è sempre possibile scoprirsi figli e figlie di Dio. Questa Giornata sia dunque uno stimolo per tutti, in particolare per i più giovani, a riprendere la bella abitudine di visitare i propri nonni, gli anziani della famiglia, e anche coloro che non ricevono alcuna visita. Portate loro, con questo messaggio e la vostra presenza, la vicinanza e l’affetto del Papa. Fate in modo che le parole del profeta “Io invece non ti dimenticherò mai” prendano la forma di un tenero e affettuoso incontro. «In un’epoca che tende a velocizzare e frammentare, la carne umana continua a chiedere di essere curata e riconosciuta da mani capaci di tenerezza, da menti attente e da parole buone. La cultura digitale moltiplica le connessioni e offre nuove possibilità di incontro; tuttavia, il cuore umano conserva un bisogno irrinunciabile di prossimità» (Lett. enc. Magnifica humanitas, 239).

La Chiesa conosce la sofferenza dei suoi figli più anziani, sa bene che troppo spesso si guarda a loro con pregiudizio e li si considera un peso; è consapevole che un’economia incentrata sul profitto indebolisce i legami familiari; sa che molti anziani vengono lasciati dai figli costretti a migrare o, in alcuni casi, a combattere in guerra. Per ognuno di questi motivi, è lieta di annunciare la promessa del Signore: “Io invece non ti dimenticherò mai!”.

È dolce, ad ogni età, ma specialmente quando non si è più giovani, scoprire, come disse il Beato Giovanni Paolo I, che siamo destinatari «da parte di Dio di un amore intramontabile. Sappiamo: ha sempre gli occhi aperti su di noi, anche quando sembra ci sia notte. È papà; più ancora è madre» (Angelus, 10 settembre 1978). Anche se non viene spontaneo pensare così, la verità è che nemmeno da vecchi cessiamo di essere figli e figlie, e perciò resta valido, ogni giorno, l’invito a tornare tra le braccia di Dio, il cui amore è paterno e materno insieme.

La scoperta della tenerezza di Dio, per molti, avviene nel corso dell’esistenza, talvolta proprio nell’ultimo tratto della vita. Sempre più spesso, infatti, a differenza del passato, è possibile diventare anziani senza aver avuto una reale esperienza di fede. L’età avanzata, in questo caso, a partire dalle domande che in questa stagione della vita con più urgenza ci si pone, può divenire il tempo opportuno per iniziare o riprendere una vita spirituale. In questo nuovo cammino si può riconoscere che Dio, come dice Sant’Agostino, «è madre perché riscalda, perché nutre, perché allatta, perché custodisce» (Commento al Salmo 26, II, 18). È una consapevolezza che aiuta a non provare vergogna della fragilità che emerge e anche a comprendere che tutti, sempre, siamo bisognosi gli uni degli altri e mendicanti di attenzione e di cura. A Dio, che si fa prossimo e che impariamo a riconoscere nella sua tenerezza, possiamo ora rivolgerci con fiducia filiale nella preghiera. Non è mai troppo tardi per iniziare a rivolgersi a Lui. Può essere un grande dono per tutti.

Cari anziani e anziane, Papa Francesco parlava di voi come di un “nuovo popolo” (Catechesi, 23 febbraio 2022), in quanto il numero di persone avanti con l’età non è mai stato così alto nella storia umana. È allora quanto mai importante con voi, “nuovo popolo”, riflettere su quale possa essere la nostra vocazione quando la fragilità, compagna dell’uomo fin dalla nascita, sembra prendere il sopravvento. Mi sento di dirvi: non abbiate paura della fragilità! Proprio questa debolezza cela in sé una nuova potenzialità che illumina anche le altre età della vita. Infatti, quando è accettata e riconosciuta, la fragilità «apre il cuore al sostegno vicendevole e all’invocazione di Colui che può donare ciò che nessun potere umano è in grado di garantire: la riconciliazione profonda dei cuori e con essa la pace vera» (Incontro con la comunità algerina, Basilica di Nostra Signora d’Africa, Algeri, 13 aprile 2026).

È così che possiamo vivere da cristiani il tempo della vecchiaia: “fragili” ma allo stesso tempo “chiamati”. Un uomo e una donna possono, infatti, rinascere da vecchi (cfr. Gv 3,4- 6) ed esclamare, con il profeta: «Nella conversione e nella calma sta la nostra salvezza, nell’abbandono confidente sta la nostra forza» (Is 30,15). Una forza che può diventare invito a non ricorrere alle vie dell’arroganza e della potenza per garantire la convivenza umana, ma alle vie della riconciliazione e della pace vera. In questo tempo, segnato in maniera così dura dalla violenza bellica e sociale, molti si interrogano su come sarà il mondo nel quale cresceranno i propri nipoti. Vi esorto, carissimi, ad unirvi a me nel pregare con insistenza perché giunga presto la pace nel mondo intero.

Sorelle e fratelli anziani, vi ringrazio perché mi sostenete ogni giorno con le vostre preghiere, specialmente quando recitate il santo Rosario. Ricambio di cuore e vi lascio questo augurio: il Signore ci rinnovi sempre nella fede, nella speranza e nella carità, Lui che mai si dimentica di noi!

Dal Vaticano, 15 giugno 2026

LEONE PP. XIV

Indicazioni Pastorali VI Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani




Il Card. Fortunato Frezza, originario della nostra diocesi, ha festeggiato con la comunità diocesana il suo 60 anniversario di Ordinazione

Questo pomeriggio, presso la Basilica della Madonna della Quercia, il cardinal Fortunato Frezza, originario della nostra diocesi, ha festeggiato con la comunità diocesana il suo 60 anniversario di Ordinazione Sacerdotale. Un momento di festa reso ancora più bello dalla presenza del nostro Vescovo Mons. Orazio Francesco Piazza, dall’Arcivescovo Fabio Fabene e dal Vescovo emerito Lino Fumagalli e da sacerdoti e numerosi fedeli.

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Il Card. Pietro Parolin presiederà la Messa per la Pace al Festival dell’Ecologia Integrale

Tra gli appuntamenti più significativi della sesta edizione del Festival dell’Ecologia Integrale, domenica 5 luglio si terrà la MESSA PER LA PACE, celebrata dal cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede.

La sua presenza conferisce ulteriore valore a un momento di profonda spiritualità e riflessione, dedicato all’invocazione della Pace, della fraternità e del #dialogo tra i popoli.

In un contesto internazionale segnato da tensioni e conflitti, questa celebrazione rappresenta un’occasione per ritrovarsi insieme nella preghiera e riaffermare il valore della riconciliazione, della solidarietà e della speranza.

Il cardinale Parolin aveva già partecipato alla prima edizione del Festival, nel 2021, con la lectio magistralis “Nel Creato tutto è in relazione: ritrovare i legami”, contribuendo a delineare il percorso culturale e spirituale che continua ancora oggi.

🗓 Domenica 5 luglio 2026
🕕 Ore 18:00
📍 Cattedrale di S. Margherita – Montefiascone (VT)

Un appuntamento aperto a tutta la comunità, nel segno della Pace e dell’Ecologia Integrale.