Festa Diocesana Anniversari di Matrimonio: domenica 18 ottobre ore 17.00 Cattedrale San Lorenzo Viterbo

La Diocesi di Viterbo invita con gioia tutte le coppie a partecipare alla Festa Diocesana degli Anniversari di Matrimonio, un’occasione speciale per ringraziare e rinnovare le proprie promesse nuziali.

​L’appuntamento è per domenica 18 ottobre alle ore 17:00 presso la Cattedrale di San Lorenzo.

​Un pensiero particolare sarà dedicato alle coppie che nel corso del 2026 raggiungono l’importante traguardo del 25°, 50° o 60° anniversario: al termine della celebrazione verrà loro consegnata la Pergamena con la Benedizione del Vescovo.

​- Per ricevere la PERGAMENA è necessario comunicare entro il 4 ottobre 2026:

NOME e COGNOME degli sposi, DATA e LUOGO (città/paese) del matrimonio

I dati possono essere inviati via e-mail a ufficiofamigliaviterbo@gmail.com




La città rinnova il Patto D’Amore

Alla presenza del Vescovo Mons. Orazio Francesco Piazza, la Sindaca di Viterbo Chiara Frontini ha pronunciato la Solenne Preghiera di affidamento a Maria.
Stessa cosa per il presidente della Provincia Alessandro Romoli a nome dei 35 Comuni della Diocesi.

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Messa solenne per la Festa della Madonna della Quercia

Solenne Celebrazione Eucaristica questa mattina al Santuario della Madonna della Quercia patrona della Diocesi.
La Celebrazione è stata presieduta dal Cardinal Marcello Semeraro Prefetto del Dicastero Vaticano per le Cause dei Santi e concelebrata dal Vescovo diocesano Mons. Orazio Francesco Piazza.
Presenti le autorità civili e militari, una rappresentanza del Sovrano Militare Ordine di Malta delegazione di Viterbo e Rieti i l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme delegazione di Viterbo e il popolo santo di Dio devoto della Madonna.

📸 Federico Usai

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Gli auguri del Vescovo per l’inizio dell’Anno Scolastico

CARISSIMI DIRIGENTI, DOCENTI, PERSONALE AMMINISTRATIVO E ATA, ALUNNI E STUDENTI,
non posso non sentirmi vicino a Voi tutti all’inizio di questo nuovo anno scolastico per invocare i doni di Dio e augurare un proficuo cammino di impegno condiviso. La Comunità scolastica è una Famiglia che vive in ragione della piena e diretta collaborazione di ogni sua componente, appunto per costituire la trama formativa di un ambito vitale ricco e variegato, confluenza di molteplici esperienze e occasione di crescita umana e culturale attraverso lo stile della reciprocità e della cura. A ciascuno, nell’assicurare la mia vicinanza e preghiera, chiedo di sapersi prendere cura di tutti gli altri! È proprio questo il significato profondo del termine responsabilità: farsi carico, rendersi garante dell’altro, riconsegnare, con la ricchezza del proprio contributo, il dono ricevuto dalla Comunità e nella Comunità.
Nella specificità di ruolo e funzioni, che include quella di ogni studente nei vari livelli formativi e educativi, ognuno deve impegnarsi a garantire l’altro, a rendere possibile l’espletamento di un impegno che costruirà il frutto personale e comune della crescita umana e sociale. Sono evidenti la dedizione e la passione che sapete offrire in questo compito così delicato e decisivo per i bambini, i ragazzi e i giovani, per le famiglie, per tutta la realtà sociale e, per questo, esprimo stima, gratitudine e riconoscenza. Desidero sostenere il vostro impegno perché si possano affrontare le difficoltà di questo cammino, articolato e complesso, con la certezza di rinnovate convinzioni che aiutano ad attraversarle.
Con sincero realismo auguro a tutti Voi di consolidare sensibilità, motivazione, determinazione nell’impegno che, certamente, offrirà condizioni giuste perché ciascuno possa crescere in ciò che è buono, giusto e bello non solo per ogni persona, ma per il bene di tutti. La Comunità scolastica è parte viva della nostra comune responsabilità. In particolare, a voi Studenti chiedo di saper valorizzare la scintilla delle vostre qualità personali attraverso un sereno e proficuo dialogo di crescita umana e culturale, sviluppando sempre più un uso consapevole dei mezzi a vostra disposizione e cercando, con convinzione, la bellezza faticosa delle relazioni personali: il confronto con le persone è certamente la via da privilegiare per affrontare la vita con fiducia e responsabilità.

Viterbo, 12 settembre 2026

+ Orazio Francesco Piazza
Vescovo di Viterbo

MessaggioScuola26




Domenica 13 settembre si rinnova il Patto D’Amore: presentati alla stampa i festeggiamenti in onore della Madonna della Quercia, Patrona della Diocesi

DOMENICA 13 SETTEMBRE SI RINNOVA IL PATTO D’AMORE
In Curia la presentazione alla stampa dei festeggiamenti in onore della Madonna della Quercia, Patrona della Diocesi.

40 anni fa nasceva la Diocesi di Viterbo nella nuova configurazione territoriale accorpando a sé le antiche diocesi di Montefiascone, Acquapendente, Tuscania, e Bagnoregio.

San Giovanni Paolo II venendo a Viterbo nel 1986 incoronò la Madonna della Quercia e la proclamò Patrona della nuova Diocesi.
Da secoli, il popolo di Viterbo la onora come protettrice, ma da quella data l’intera Diocesi di Viterbo e i 35 comuni che la compongono godono di questo privilegio e dono.

Domenica 13 Settembre alle ore 10.30 presso il Santuario della Madonna della Quercia, una solenne Celebrazione Eucaristica ricorderà questo momento storico.

Per rendere solenne questo momento, il Vescovo Orazio Francesco Piazza ha invitato a presiedere l’Eucaristia l’eminentissimo Cardinale Marcello Semeraro Prefetto del Dicastero Vaticano per le Cause dei Santi.

Come annunciato in conferenza stampa, per rendere particolare la giornata di domenica, l’effige della Madonna sarà portata a spalla dai Facchini di Santa Rosa.

Per l’occasione anche una medaglia-immagine raffigurante la Madonna della Quercia e’ stata coniata.
Nel pomeriggio, la grande processione delle confraternite della Diocesi verso il Santuario e il rinnovo dell’antico PATTO D’AMORE.

Questa mattina, in Curia Vescovile a Viterbo la Conferenza Stampa di presentazione del programma dei festeggiamenti, presenti il Vicario Generale don Luigi Fabbri, il parroco del Santuario don Massimiliano Balsi, la Sindaca di Viterbo Chiara Frontini, il Presidente della Provincia di Viterbo Alessandro Romoli, la presidente della Proloco Irene Temperini, il presidente del Sodalizio Facchini di Santa Rosa e il direttore di Confartigianato Imprese Viterbo Andrea De Simone.

Un momento bello che coinvolge la nostra città e l’intero territorio diocesano.

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Festa dell’Esaltazione della Santa Croce al Santuario del SS. Crocifisso di Castro

Lunedì 14 settembre 2026 il Santuario del Santissimo Crocifisso di Castro ospiterà le celebrazioni per la Festa dell’Esaltazione della Santa Croce, appuntamento religioso dedicato alla venerazione della Croce.

Il programma della giornata prenderà il via alle 15.30 con l’Adorazione Eucaristica, seguita alle 16.30 dalla celebrazione del Vespro.

Momento centrale della festa sarà la celebrazione eucaristica delle 17, presieduta da Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Orazio Francesco Piazza, Vescovo di Viterbo. La liturgia sarà animata dal coro parrocchiale “S. Ermete” di Ischia di Castro.

Al termine della celebrazione è prevista la chiusura del Santuario, a conclusione delle iniziative religiose della giornata.

La festa rappresenta un momento significativo per la comunità di Ischia di Castro e per i fedeli che ogni anno si ritrovano al Santuario del SS. Crocifisso per vivere insieme una giornata di preghiera e devozione.




Festa di Santa Rosa: pontificala presieduto dal Vescovo

Pontificale di Santa Rosa presieduto dal Vescovo di Viterbo Mons. Orazio Francesco Piazza alla presenza delle massime autorità civili e militari e del popolo di Dio in festa per la sua Patrona.

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Saluto alla città, il Vescovo: “Il Paradosso della comunità viterbese: passione intensa, coesione fragile

SALUTO ALLA CITTA’

Il Vescovo: “Il Paradosso della comunità viterbese: passione intensa, coesione fragile”

1. La Diagnosi: L’Identità come evento, non come struttura
Il Vescovo Orazio Francesco, durante il tradizionale saluto alla Città di Viterbo per la processione del Cuore di Santa Rosa, ha condotto un esperimento deliberato durante l’omelia: ha chiesto “Siete tutti di un sentimento?” fuori dal contesto rituale della processione, ottenendo una risposta debole e
incerta. Questo esito non è stato liquidato come imbarazzo passeggero — è stato trattato come dato diagnostico.
• Il fenomeno: La comunità di Viterbo esprime un’intensità identitaria straordinaria attorno a Santa Rosa, documentabile persino nei bambini di 4 anni che iniziano a interiorizzarne la sensibilità con le esperienze meravigliose in città del corteo storico e delle mini macchine.
• Il meccanismo: Tale intensità è tuttavia condizionata al contesto rituale — la macchina, la processione, la folla — e sidissolve nella quotidianità ordinaria.
• La causa radice: L’appartenenza è costruita sulla passione condivisa nell’evento, non su una struttura fiduciale permanente. Quando la passione cala, cala anche la coesione.

2. Il modello operativo di Santa Rosa: La forza della Fragilità.
Il cuore malato di Santa Rosa viene reinterpretato come paradigma strategico, non come dettaglio agiografico. Una giovane con una patologia cardiaca reale ha operato in una Viterbo lacerata da conflitti interni, portando un modello relazionale alternativo proprio a partire dalla propria debolezza.
L’insegnamento esplicitato è duplice: primo, la fragilità non è un’attenuante dell’azione — non la impedisce; secondo, la capacità di “guardare in faccia” l’altro, con prossimità concreta e performativa, è più potente di qualsiasi istituzione formale. Il riferimento del Vescovo all’enciclica papale rafforza questo punto: la dignità della persona — specialmente nei più deboli — non è un principio ornamentale, ma il fondamento su cui si reggono le relazioni autentiche.

3. La proposta strutturale: dal sentimento alla concordia Ambrosiana.
Il Vescovo Piazza richiama esplicitamente Ambrogio come “maestro della vita sociale” e ne propone il percorso in tre stadi come architettura civica applicabile a Viterbo oggi: Tutela dei diritti — riconoscimento della dignità e dei diritti di ogni persona come punto di partenza irrinunciabile.
Responsabilità nei doveri — l’assunzione attiva della responsabilità verso l’altro, che trasforma il sentimento in azione riconoscibile. Concordia — non accordo tattico o alleanza
utilitaristica, ma coesione interiore capace di attraversare stagioni difficili e conflittuali.
Il Vescovo è esplicito nel rigettare le relazioni utilitaristiche: “non durano, non servono, si spengono.” La concordia, invece, genera la capacità sistemica di affrontare le difficoltà collettive —qualunque esse siano — perché si regge sulla fiducia costruita nel tempo, non sull’interesse del momento.

4. L’Imperativo relazionale: Qualità dei legami come priorità civica.
Il vero problema identificato non è la scarsità di risorse o la complessità dei problemi sociali, ma la qualità e la capacità di costruire relazioni. Senza una trama relazionale solida, le strutture associative, politiche e istituzionali rimangono inerti e distanti.
• Le solitudini, le fragilità e le amarezze quotidiane si risolvono con la presenza concreta di persone che si assumono la responsabilità dell’altro. È necessario uno
sguardo di vicinanza responsabile.
• “Disarmiamo le parole” — il monito del Santo Padre citato dal Vescovo — indica che il primo atto di costruzione relazionale è la rinuncia alla violenza verbale e alla lesione della
dignità altrui.
• Il progetto non deve ambire alla perfezione immediata: “se noi seminiamo oggi, speriamo che raccolga questo frutto chi verrà dopo di noi. È un cammino”. La visione è intergenerazionale.

Il Vescovo ha concluso il suo intervento con l’invocazione a Santa Rosa e la benedizione.
Poi la partenza della solenne Processione.

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📸 Pietro Minella




Don Ivo Bruni e’ salito in cielo

DON IVO BRUNI E’ SALITO IN CIELO  il cordoglio della Diocesi di Viterbo

Ricoverato nel tardo pomeriggio di ieri, 29 agosto, al Pronto Soccorso dell’Ospedale “Santa Rosa” per un improvviso malore, è morto nella notte don Ivo Bruni, storico Parroco della Parrocchia di Sant’Angelo in Spatha a Viterbo. Soltanto lunedì scorso aveva compiuto 87.
Era nato a Viterbo il 24 agosto 1939. Era entrato in Seminario Minore nel 1951 dove aveva frequentato le Scuole Medie Inferiori e al Seminario Regionale “S. Maria de La Quercia” nel 1959 dove aveva compiuto gli Studi Liceali e poi la Formazione specifica degli Studi Filosofici e Teologici.
Ordinato sacerdote il 28 giugno 1964, aveva poi proseguito gli studi presso la Pontificia Università Lateranense conseguendo la Laurea in Teologia Dogmatica nel 1968 e il Diploma in Teologia Pastorale nel 1970.
Nel frattempo aveva iniziato il suo ministero come Vicario Parrocchiale nella Parrocchia di Sant’Angelo, poi dal 1965 al 1971 nella Parrocchia di San Sisto, quindi dal 1971 al 2022 come Parroco ancora di Sant’Angelo, dove vi è rimasto fino ad oggi come Vicario Parrocchiale anche dopo che nel 2022 aveva rassegnato le dimissioni per limiti di età. Dal 1997 è stato inoltre Amministratore Parrocchiale della Parrocchia di San Giovanni e dal 2011 al 2013 anche della Parrocchia di San Marco.
Molti altri sono gli incarichi da lui svolti a livello diocesano e non solo.
Dal 1965 al 1969 è stato Vicecancelliere Vescovile, Assistente Ecclesiastico Giac, Movimento Studenti e Fanciulli di AC, Vice Assistente Provinciale delle Acli, delle quali è poi divenuto Assistente Spirituale fino ad oggi.
Dal 1969 al 1970 Vice Assistente Nazionale delle Acli.
Dal 1980 al 1988 Direttore Ufficio Diocesano di Pastorale Familiare.
Dal 1980 al 2000 Vicario Foraneo della Forania di Viterbo.
Dal 2007 al 2023 Cancelliere Vescovile e dal 2023 Vice Cancelliere.
È stato poi anche Assistente spirituale di altre Associazioni Laicali tra cui l’UCID.
Un Sacerdote, don Ivo, di una fede profonda e di una disponibilità unica, sempre presente e attivo nel cammino del Presbiterio e nella vita ecclesiale della Diocesi. Uomo di preghiera, amico di tutti, sacerdote benvoluto e apprezzato per la sua umanità e per la sua umiltà, era cordiale e accogliente, con una particolare attenzione verso i poveri.
Come Vice Cancelliere, fino a pochi giorni fa è stato in Curia, puntuale e preciso, come ormai faceva da anni. Uomo di preghiera e di grande equilibrio, dalla sua bocca non si è mai sentito uscire un giudizio cattivo o una critica nei riguardi di nessuno.
È stato un punto di riferimento per generazioni di viterbesi, parrocchiani e non.
Lo ricordano con particolare affetto e gratitudine gli oltre 160 fratelli delle Comunità Neocatecumenali presenti nella sua Parrocchia, che lui ha sempre seguito con grande dedizione.
Lo ricordano i suoi nipoti che gli sono stati sempre vicino e ai quali lui era molto legato.
Lo ricordano con gratitudine e commossa ammirazione il Vescovo con l’intero Presbiterio e lo affidano al Signore della vita perché, nella visione del Suo volto, don Ivo sperimenti pienezza di gioia, insieme alla nostra Santa Rosa, che festeggiamo in questi giorni e a cui era particolarmente devoto.
Una grande passione di don Ivo è stata la montagna. Con le parole di un noto canto di montagna a lui tanto caro lo consegniamo alla Madonna: “Santa Maria, Signora della neve, copri col bianco, soffice mantello, il nostro amico, il nostro fratello. Su nel Paradiso, lascialo andare per le tue montagne”.
Il funerale di Don Ivo, presieduto dal Vescovo Orazio Francesco, si terrà nella Chiesa di Sant’Angelo in Spatha, lunedì 31 Agosto alle 16.00.

Don Luigi Fabbri,
Vicario Generale




RAI 1 a Viterbo per parlare di Santa Rosa: due puntate di “A Sua Immagine” dedicate al territorio diocesano

RAI 1 A VITERBO PER PARLARE DI SANTA ROSA Due puntate di “A Sua Immagine” dedicate al territorio diocesano FRA STORIA, SPIRITUALITÀ ED ARTE in onda domenica 30 agosto ORE 10.

Nelle giornate di lunedì 13 e martedì 14 luglio, il territorio della diocesi di Viterbo è stato set di riprese da parte di Rai 1 per la trasmissione “A Sua Immagine”, programma televisivo promosso dalla CEI (Conferenza Episcopale Italiana) a sfondo religioso e sociale.
Nella puntata che andrà in onda domenica 30 agosto, le telecamere di Rai 1 con l’inviato Luca Ciciriello si sono fermate nel capoluogo cittadino per far conoscere la vita e le opere della patrona di Viterbo Santa Rosa, ma anche la devozione secolare della Macchina di Santa Rosa la cui festa cade ogni anno il 2.3.4 settembre.
Domenica 12 settembre, invece, andrà in onda sempre su Rai 1 una puntata della trasmissione “Le ragioni della Speranza” con il commento al Vangelo della Domenica sempre per “A Sua Immagine” con Sara Segantin e Fra Daniele Randazzo dalle rive del lago di Bolsena nel territorio del Comune di Gradoli. Al centro delle riprese anche l’antica Chiesa di San Magno dove ogni anno il 19 agosto si rinnova la tradizione del “Perdono di San Magno” con l’opportunità di ottenere l’indulgenza plenaria per tutti i fedeli.
Ancora una volta il territorio diocesano di Viterbo offre spunti di riflessione spirituale sulla bellezza del creato e sulla devozione popolare ricchezza del popolo della Tuscia.