Don Ivo Bruni e’ salito in cielo

DON IVO BRUNI E’ SALITO IN CIELO  il cordoglio della Diocesi di Viterbo

Ricoverato nel tardo pomeriggio di ieri, 29 agosto, al Pronto Soccorso dell’Ospedale “Santa Rosa” per un improvviso malore, è morto nella notte don Ivo Bruni, storico Parroco della Parrocchia di Sant’Angelo in Spatha a Viterbo. Soltanto lunedì scorso aveva compiuto 87.
Era nato a Viterbo il 24 agosto 1939. Era entrato in Seminario Minore nel 1951 dove aveva frequentato le Scuole Medie Inferiori e al Seminario Regionale “S. Maria de La Quercia” nel 1959 dove aveva compiuto gli Studi Liceali e poi la Formazione specifica degli Studi Filosofici e Teologici.
Ordinato sacerdote il 28 giugno 1964, aveva poi proseguito gli studi presso la Pontificia Università Lateranense conseguendo la Laurea in Teologia Dogmatica nel 1968 e il Diploma in Teologia Pastorale nel 1970.
Nel frattempo aveva iniziato il suo ministero come Vicario Parrocchiale nella Parrocchia di Sant’Angelo, poi dal 1965 al 1971 nella Parrocchia di San Sisto, quindi dal 1971 al 2022 come Parroco ancora di Sant’Angelo, dove vi è rimasto fino ad oggi come Vicario Parrocchiale anche dopo che nel 2022 aveva rassegnato le dimissioni per limiti di età. Dal 1997 è stato inoltre Amministratore Parrocchiale della Parrocchia di San Giovanni e dal 2011 al 2013 anche della Parrocchia di San Marco.
Molti altri sono gli incarichi da lui svolti a livello diocesano e non solo.
Dal 1965 al 1969 è stato Vicecancelliere Vescovile, Assistente Ecclesiastico Giac, Movimento Studenti e Fanciulli di AC, Vice Assistente Provinciale delle Acli, delle quali è poi divenuto Assistente Spirituale fino ad oggi.
Dal 1969 al 1970 Vice Assistente Nazionale delle Acli.
Dal 1980 al 1988 Direttore Ufficio Diocesano di Pastorale Familiare.
Dal 1980 al 2000 Vicario Foraneo della Forania di Viterbo.
Dal 2007 al 2023 Cancelliere Vescovile e dal 2023 Vice Cancelliere.
È stato poi anche Assistente spirituale di altre Associazioni Laicali tra cui l’UCID.
Un Sacerdote, don Ivo, di una fede profonda e di una disponibilità unica, sempre presente e attivo nel cammino del Presbiterio e nella vita ecclesiale della Diocesi. Uomo di preghiera, amico di tutti, sacerdote benvoluto e apprezzato per la sua umanità e per la sua umiltà, era cordiale e accogliente, con una particolare attenzione verso i poveri.
Come Vice Cancelliere, fino a pochi giorni fa è stato in Curia, puntuale e preciso, come ormai faceva da anni. Uomo di preghiera e di grande equilibrio, dalla sua bocca non si è mai sentito uscire un giudizio cattivo o una critica nei riguardi di nessuno.
È stato un punto di riferimento per generazioni di viterbesi, parrocchiani e non.
Lo ricordano con particolare affetto e gratitudine gli oltre 160 fratelli delle Comunità Neocatecumenali presenti nella sua Parrocchia, che lui ha sempre seguito con grande dedizione.
Lo ricordano i suoi nipoti che gli sono stati sempre vicino e ai quali lui era molto legato.
Lo ricordano con gratitudine e commossa ammirazione il Vescovo con l’intero Presbiterio e lo affidano al Signore della vita perché, nella visione del Suo volto, don Ivo sperimenti pienezza di gioia, insieme alla nostra Santa Rosa, che festeggiamo in questi giorni e a cui era particolarmente devoto.
Una grande passione di don Ivo è stata la montagna. Con le parole di un noto canto di montagna a lui tanto caro lo consegniamo alla Madonna: “Santa Maria, Signora della neve, copri col bianco, soffice mantello, il nostro amico, il nostro fratello. Su nel Paradiso, lascialo andare per le tue montagne”.
Il funerale di Don Ivo, presieduto dal Vescovo Orazio Francesco, si terrà nella Chiesa di Sant’Angelo in Spatha, lunedì 31 Agosto alle 16.00.

Don Luigi Fabbri,
Vicario Generale




RAI 1 a Viterbo per parlare di Santa Rosa: due puntate di “A Sua Immagine” dedicate al territorio diocesano

RAI 1 A VITERBO PER PARLARE DI SANTA ROSA Due puntate di “A Sua Immagine” dedicate al territorio diocesano FRA STORIA, SPIRITUALITÀ ED ARTE in onda domenica 30 agosto ORE 10.

Nelle giornate di lunedì 13 e martedì 14 luglio, il territorio della diocesi di Viterbo è stato set di riprese da parte di Rai 1 per la trasmissione “A Sua Immagine”, programma televisivo promosso dalla CEI (Conferenza Episcopale Italiana) a sfondo religioso e sociale.
Nella puntata che andrà in onda domenica 30 agosto, le telecamere di Rai 1 con l’inviato Luca Ciciriello si sono fermate nel capoluogo cittadino per far conoscere la vita e le opere della patrona di Viterbo Santa Rosa, ma anche la devozione secolare della Macchina di Santa Rosa la cui festa cade ogni anno il 2.3.4 settembre.
Domenica 12 settembre, invece, andrà in onda sempre su Rai 1 una puntata della trasmissione “Le ragioni della Speranza” con il commento al Vangelo della Domenica sempre per “A Sua Immagine” con Sara Segantin e Fra Daniele Randazzo dalle rive del lago di Bolsena nel territorio del Comune di Gradoli. Al centro delle riprese anche l’antica Chiesa di San Magno dove ogni anno il 19 agosto si rinnova la tradizione del “Perdono di San Magno” con l’opportunità di ottenere l’indulgenza plenaria per tutti i fedeli.
Ancora una volta il territorio diocesano di Viterbo offre spunti di riflessione spirituale sulla bellezza del creato e sulla devozione popolare ricchezza del popolo della Tuscia.

 




Riapertura del Santuario di Santa Rosa dopo i lavori di restauro della cupola

Riapertura del Santuario di Santa Rosa dopo i lavori di restauro della cupola.
La celebrazione eucaristica, presieduta dal Vescovo Orazio Francesco Piazza, ha visto la presenza dei sacerdoti, delle sorelle Clarisse, delle autorità e del popolo di a Dio.
Sabato 22 agosto 2026 presso il Santuario di Santa Rosa.

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Festa della Madonna della Quercia, Custode della Citta’

Dal 5 al 13 settembre 2026 la comunità  di Viterbo vivrà  il tradizionale e attesissimo appuntamento con la Festa della Madonna della Quercia, Custode della Città . Quest’anno le celebrazioni assumono un significato particolarmente intenso in quanto ricorrono i 40 anni dalla costituzione della nuova Diocesi di Viterbo e dalla elevazione della Madonna della Quercia a sua Patrona.

Il Programma delle Celebrazioni

Preparazione (5 – 12 settembre)

  • Dal 5 al 12 settembre, ogni giorno alle ore 18:00, si terrà’  la recita del Santo Rosario.
  • Sabato 5 settembre: Ore 19:00, Santa Messa presieduta da Don Emanuele Germani.
  • Domenica 6 settembre: Ore 18:30, Santa Messa presieduta da Don Fabrizio Pacelli.
  • Lunedì 7 settembre: Ore 18:30, Santa Messa presieduta da Don Marco Petrella.
  • Martedì 8 settembre: Ore 18:30, Santa Messa presieduta da Don Flavio Valeri.
  • Mercoledì 9 settembre: Ore 18:30, Santa Messa presieduta da Don Giuseppe Caciotti.
  • Giovedì 10 settembre: Ore 18:30, Santa Messa presieduta da Don Luca Scuderi.
  • Venerdì 11 settembre: Ore 18:30, Santa Messa presieduta da Don Claudio Sperapani. Alle ore 21:00, visita guidata straordinaria “La Grande Bellezza” agli ambienti del complesso monumentale a cura di Irene Temperini e Don Massimiliano Balsi (prenotazione obbligatoria al 393 3232478).
  • Sabato 12 settembre: Ore 19:00, Santa Messa presieduta da Don Luigi Fabbri. Alle ore 21:00, Processione con la Sacra Immagine della Madonna della Quercia per le vie del borgo, presieduta dal Vescovo Emerito Lino Fumagalli.

Il Giorno della Festa (Domenica 13 settembre)

Nel giorno della festività  solenne, i fedeli potranno ottenere l’indulgenza plenaria. Il programma liturgico e civile prevede:

  • Ore 8:30: Santa Messa.
  • Ore 10:30: Santa Messa Solenne presieduta dal S.E. Card. Marcello Semeraro e concelebrata dal Vescovo di Viterbo, S.E. Mons. Orazio Francesco Piazza.
  • Ore 12:00: Santa Messa presieduta dal Vescovo Emerito Lino Fumagalli.
  • Ore 16:30: Grande Processione e Rinnovo del Patto d’Amore con partenza da via del Paradiso. Vi prenderanno parte il clero, i Facchini di Santa Rosa, le confraternite, gli ordini religiosi, gli ordini cavallereschi e le autorità  civili e religiose. A seguire, Santa Messa presieduta da Don Nicola Migliaccio.
  • Ore 18:00: Spettacolo del Corteo Storico delle Famiglie Nobili dell’Associazione culturale del Pilastro e della Banda Musichiamo APS.

Eventi Successivi

  • Domenica 20 settembre: Ore 16:30, presso Santa Maria della Quercia, si terrà’  la XXIII Rassegna polifonica Schola Chantorum in occasione del 90° anno dalla fondazione.



Riapre il Santuario di S. Rosa: sabato 22 Agosto la Celebrazione presieduta dal Vescovo di Viterbo Mons. Orazio Francesco Piazza

L’intervento di restauro della Basilica di S. Rosa ultimato nel luglio 2026 ha riguardato il ripristino della zona pittorica della zona del S. Francesco il consolidamento dell’intera cupola centrale curati nella progettazione ed esecuzione dall’Arch. Damiano AMATORE. Questo fa parte di un complessivo intervento che ha riguardato la mitigazione del rischio sismico dell’intera Basilica che è stato curato dall’Ing. Mauro Savelli. Il finanziamento nell’ambito PNRR – M1C3 per la “Sicurezza sismica nei luoghi di culto, torri/campanili” in collaborazione con il Comune di Viterbo e sono realizzati dall’impresa Gentili srl.

Ad ultimazione dei lavori è stato ottenuto il miglioramento sismico della Basilica, il consolidamento degli intonaci dell’intera cupola centrale, il ripristino della porzione pittorica del S. Francesco distaccatasi nell’agosto 2024. Non ultime delle migliorie non rientranti nel finanziamento ma approntate direttamente dalle forze del monastero: una nuova illuminazione della chiesa al suo interno con particolare effetto sulla cupola che illuminerà i grandi finestroni decorati visibili da grande distanza, nuovi arredi dell’altare consistenti in un nuovo e prezioso ambone e poltrona sacerdotale, un coro ligneo sul presbiterio a coronamento della zona absidale ed un migliorato impianto audio.

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Festa di Santa Chiara: il Vescovo Orazio Francesco presiede l’Eucaristia al Monastero delle Clarisse di Farnese

Una celebrazione intensa e partecipata quella vissuta nella serata dell’11 agosto a Farnese presso il Monastero delle Clarisse.

Il Vescovo nell’omelia ha tracciato la figura di Santa Chiara, la cui vita era radicata profondamente e innestata nel Signore.
“Rimanete nel mio amore”. Ricordava il Vangelo odierno. E proprio da questa espressione del Vangelo, il Vescovo ha invitato tutti “a imitare Santa Chiara, ma anche a ravvivare il senso profondo nella fede e del cuore partendo da un aspetto profondo dell’esistenza del vivere: la Povertà dell’io, che per il Vescovo deve assumere la connotazione della trasparenza del cuore, cioè dello spogliarsi delle vanità e riempirsi del suo amore.
“Davanti a un mondo patologico – ha sottolineato il Vescovo – c’è bisogno di purificazione, perché tutti rischiamo di rimanere inquinati dalle sollecitazioni del mondo”.
Il vescovo ha poi lasciato tre provocazioni profonde su cui poter verificare nel cuore il nostro rimanere nel suo amore:
1. Ricercare la povertà dello sguardo, cioè la bellezza della verità nello sguardo. Lo sguardo e gli occhi rivelano il cuore.
2. Ricercare la povertà della parola. Spesso le parole – ha ricordato il Vescovo feriscono più dello sguardo. Occorre lealtà nel parlare.
3. Ricercare la povertà dei pensieri. spesso i pensieri attanagliano e impediscono di costruire relazioni autentiche e di vivere nella speranza. Spesso i pensieri diventano “siepe” che può soffocare il cuore.
“Nella dimensione fraterna, ricorda il Vescovo, dobbiamo trovare tutti, sull’esempio di Santa Chiara, la purificazione del cuore. Nessuna relazione raggiunge Dio se non passa attraverso la purificazione del nostro io”.

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Funerali di don Giuseppe Giualianelli

FUNERALI DI DON GIUSEPPE GIULIANELLI
“Don Giuseppe è stato un modello per la nostra chiesa locale”

Questa mattina, 11 agosto, il Vescovo Orazio Francesco Piazza ha presieduto in Cattedrale a Viterbo i funerali di don Giuseppe GIULIANELLI.
“La sua, ha esordito il Vescovo nell’omelia, è stata una vita spesa e donata per sostenere le persone inferme e malate”.
Nell’omelia, il Vescovo ha tracciato poi una profonda riflessione sul senso di una vita donata per gli altri e “don Giuseppe è stato un modello di sacerdote per la nostra chiesa locale”.
Il Vescovo poi ha ricordato l’impegno e il servizio vissuto per tanti anni da don Giuseppe come cappellano dell’Ospedale di Viterbo.
“La sua semplicità – ha proseguito il Vescovo – era accompagnata anche dal sorriso, sempre, anche nei momenti in cui poteva emergere la tristezza di questo essere lontano e non più in condizione di poter esprimere ciò che ha sempre vissuto. Mai ho visto spegnersi nel suo volto e nei suoi occhi il sorriso e la gioia. Una gioia più radicata nella vita e che si gode in pienezza quando la vita trova la sua sintesi nel dono”.

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I cittadini Viterbesi si ritrovano per pregare il Santo Protettore San Lorenzo

Festa di san Lorenzo, titolare della Cattedrale
I CITTADINI VITERBESI SI RITROVANO PER PREGARE IL SANTO PROTETTORE SAN LORENZO
Mariella Zadro

Il 10 agosto la Chiesa Cattolica ricorda il custode dei “Tesori della Chiesa” uno dei modi con il quale viene appellato San Lorenzo per la dedizione che lui ebbe per malati, indigenti ed emarginati, tanto che venne martirizzato.
Nel pomeriggio presso la Cattedrale di Viterbo intestata al Santo, il vescovo Orazio Francesco Piazza, ha celebrato la santa messa alla presenza di una nutrita presenza di fedeli, i sacerdoti della città, le associazioni della Caritas, SS Salvatore, della Vergine Maria Sacra Famiglia e il Serra Club Italia; i confratelli dell’Arciconfraternita del Gonfalone-Araldi della Madonna del Carmelo di Viterbo e di Bagnaia, San Giuseppe di Viterbo e confratelli di Vitorchiano; i Cavalieri costantiniano di San Giorgio.

Salutandoli e ringraziandoli per la presenza, il vescovo Piazza, ha sottolineato: “Viviamo insieme questa celebrazione che ci avvicina al nostro Santo protettore, il desiderio di dare rilevanza a questa figura dalla consistente qualità testimoniale ci riconduce al suo carisma”.

Nel commento al Vangelo, il vescovo Piazza ha spiegato:” Cari fedeli, ricordiamo con affetto questa figura. Noi di lui percepiamo l’immagine esterna della graticola, ma non raccogliamo la profondità che racchiude dove qualunque condizione esterna non può minimamente togliere dal cuore l’amore per affrontare tutte le difficoltà. Coltiviamo uno stile di vita positivo, seminando abbondanza di rapporti che portano al sacrifico per l’amore”.
Al termine la benedizione con la reliquia di San Lorenzo e la preghiera rivolta a San Lorenzo davanti al dipinto del Romanelli che ritrae il Santo in estasi , posto sull’altare maggiore all’interno del Cappellone, commissionato dal cardinal Francesco Maria Brancaccio nel 1641 ed eseguito a Viterbo nel 1648 dal concittadino Giovan Francesco Romanelli (1610 c.- 1662).

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Viterbo in diretta nazionale su Rai 1: domenica 6 settembre la Santa Messa dal Santuario di Maria SS. Liberatrice

La celebrazione eucaristica, in programma alle ore 10.55, sarà’ presieduta dal Vescovo Mons. Orazio Francesco Piazza.

Una grande vetrina nazionale per la citta’ e la Diocesi di Viterbo. Domenica 6 settembre 2026, le telecamere di Rai 1 entreranno nel Santuario di Maria Santissima Liberatrice (Parrocchia SS. Trinita’) per trasmettere in diretta televisiva la Santa Messa.

La celebrazione avrà’ inizio alle ore 10.55 e sarà  presieduta dal Vescovo di Viterbo, S.E. Rev.ma Mons. Orazio Francesco Piazza. Un appuntamento di profonda comunione spirituale che permetterà ai fedeli di tutta Italia di unirsi alla preghiera e di ammirare le bellezze e la devozione della comunità  viterbese.

Informazioni utili per la partecipazione

Per chi desidera prendere parte alla celebrazione direttamente in presenza all’interno del Santuario, si ricordano alcune indicazioni importanti:

  • La partecipazione e’ aperta a tutti i fedeli.
  • L’ingresso in chiesa sara’ consentito fino alle ore 10.30.

Per ulteriori dettagli e informazioni e’ possibile contattare l’Ufficio Comunicazioni Sociali della Curia Vescovile di Viterbo all’indirizzo email ufficiostampa@diocesiviterbo.it.




Don Giuseppe Giulianelli è entrato nella casa del Padre

Al Pronto Soccorso dell’ “Ospedale S. Rosa”, ha concluso questa mattina domenica 9 Agosto la sua lunga esistenza terrena don Giuseppe Giulianelli.

Nato a Villa San Giovanni in Tuscia il 18 Febbraio 1937, dopo gli studi al Seminario minore di Viterbo e al Maggiore “S. Maria della Quercia”, era stato ordinato sacerdote il 29 Giugno 1963.
Il suo ministero sacerdotale è trascorso per la maggior parte accanto ai malati e al personale sanitario come Cappellano dell’Ospedale di Viterbo per oltre 40 anni. Qui ha avuto modo di conoscere negli anni tante persone che lo ricordano con affetto e gratitudine.
Per lungo tempo ha insegnato anche alla Scuola Infermieri.
Don Giuseppe c’era per tutti, giorno e notte. Raramente prendeva qualche giorno di riposo per non allontanarsi dai malati che avrebbero potuto aver bisogno della sua presenza e del suo conforto, che sapeva portare con il viso sereno e la battuta sempre pronta, capace di strapparti un sorriso anche nei momenti più difficili.
Prima di questo incarico era stato Parroco a Viterbo della Parrocchia San Lorenzo (Cattedrale) e Docente di Religione in alcune scuole della Città.
Nel 2020 aveva lasciato l’Ospedale per raggiunti limiti di età e, dopo alcuni anni trascorsi nella Casa del Clero della Diocesi presso il Seminario, da circa un anno e mezzo era ospite a Villa Serena a Montefiascone, dove spesso riceveva le visite dei familiari, degli amici e dei confratelli sacerdoti.
Don Giuseppe lascia il ricordo di un sacerdote zelante, dedito al suo ministero con dedizione ammirevole, animato da tanta preghiera; di un uomo generoso, al quale tanti si rivolgevano per un aiuto e un sostegno: non sapeva dire di no a nessuno, anche quando era consapevole che qualcuno si approfittava della sua bontà.
La Chiesa Diocesana dice grazie al Signore per la testimonianza sacerdotale di don Giuseppe e lo affida al suo amore misericordioso, con la certezza che riceverà il premio riservato ai servi fedeli, ed esprime vicinanza ai suoi familiari, che sempre gli sono stati vicini.
I funerali, presieduti dal nostro Vescovo Orazio Francesco, si svolgeranno nella Basilica Cattedrale di Viterbo Martedì 11 Agosto alle ore 11.00.
La salma verrà poi tumulata presso il Cimitero di Viterbo.

Don Luigi Fabbri
Vicario Generale