SCRITTE SACRILEGHE: La dichiarazione della Curia Vescovile

SCRITTE SACRILEGHE: LA DICHIARAZIONE DELLA CURIA VESCOVILE
Viterbo, Chiesa di San Faustino e Giovita

Il recente episodio di profanazione delle mura della Chiesa di San Faustino è una ferita nel cuore e nei sentimenti più profondi!
Presieduta dal Vescovo Orazio Francesco, è già stata celebrata una Eucaristia riparatoria soprattutto in favore di chi ha offeso un luogo dove si respira e vive l’amore di Dio per ogni uomo. È un grande dolore perché il gesto sacrilego è stato compiuto sulle mura di una Chiesa, in un Quartiere che la comunità ecclesiale e quella civile stanno valorizzando come luogo di incontro e di fraternità tra le persone.
A differenza di questi episodi, che mettono in risalto laschiavitù e lo sfruttamento delle forze del male, la fede in Cristo crocifisso e risorto non assoggetta ma libera, non usa le persone ma dona loro piena dignità.
Il male non prevarrà – ce lo ha detto il Signore! A vincere è la misericordia, la pietà, il perdono. Il gesto profanatorio ci addolora. Tuttavia preghiamo per chi ha commesso questo grave errore, mantenendo viva la nostra identità di fede per darle ancor più consapevolezza e visibilità

Viterbo, 07.02.2026

Curia Vescovile di Viterbo

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6 Marzo: celebrata la Festa del Transito di Santa Rosa

Nella memoria del Dies Natalis di Santa Rosa, si è tenuta oggi a Viterbo la processione con il Cuore incorrotto di Santa Rosa dal Santuario omonimo alla Chiesa di San Francesco alla Rocca.

La “Processione del Cuore” e’ stata accompagnata dal clero e da una rappresentanza del Corteo Storico, boccioli e rosine e dai Facchini di Santa Rosa oltre che dagli ordini cavallereschi.
Presenti anche i gruppi storici e sbandieratori della Città.

In via del tutto straordinaria, anche le monache Clarisse, custodi del Santuario e del corpo di Santa Rosa, sono uscite dalla Clausura per accompagnare il Cuore per le vie di Viterbo.

La Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo di Viterbo Mons. Orazio Francesco Piazza, alla presenza delle autorità civili e militari del territorio, ha suggellato questa intensa giornata di fede e memoria condivisa.

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IA e deontologia al centro della 4ª Giornata Diocesana della Stampa: sabato 14 marzo ore 9.30

Si terrà sabato 14 marzo 2026, dalle 9.30 alle 13.30, al Centro Pastorale Villanova di Viterbo, la quarta Giornata Diocesana della Stampa.

Tema dell’incontro: “Dignità della persona e qualità delle relazioni. L’impatto dell’I.A. sul lavoro e la deontologia delle giornaliste e dei giornalisti”. Un corso gratuito di formazione professionale con crediti deontologici, promosso dalla Diocesi di Viterbo insieme all’Ordine dei Giornalisti del Lazio e all’UCSI.

Interventi e dibattito per riflettere su come l’intelligenza artificiale stia cambiando il lavoro dell’informazione, mettendo al centro la tutela della persona e la responsabilità professionale.




Benedizione dei Fidanzati da parte del Vescovo: venerdì 13 marzo ore 21.00 Parrocchia della Sacra Famiglia a Viterbo

Sarà una giornata particolare venerdì 13 marzo per i fidanzati. Il vescovo Orazio Francesco Piazza, infatti, alle 21.00 nella Parrocchia della Sacra Famiglia a Viterbo, benedirà le coppie di fidanzati che assisteranno alla veglia di preghiera organizzata dalla Pastorale Giovanile Vocazionale e Familiare.
Sarà un momento di riflessione per i giovani che si avviano ad intraprendere il matrimonio nel nome del Signore.




Ministerialita’ 2024-2028: al via il percorso biennale di formazione teologica e pastorale

Al via il percorso biennale di formazione teologica e pastorale a Viterbo

La Diocesi di Viterbo, in collaborazione con l’Istituto Teologico San Pietro Viterbo (ITSP), annuncia l’apertura delle pre-iscrizioni gratuite per il nuovo percorso biennale di formazione teologica e pastorale 2026–2028.

L’iniziativa è rivolta ai candidati ai ministeri istituiti e a quanti sono impegnati in parrocchia, offrendo un programma strutturato che unisce fondamenti teologici, approfondimenti pastorali e attività laboratoriali.

Le pre-iscrizioni saranno disponibili dal 1° marzo 2026, mentre l’inizio dei corsi è previsto per ottobre 2026. Gli incontri si terranno con cadenza settimanale, il sabato mattina, articolati nei periodi ottobre–gennaio e febbraio–maggio.

Il percorso prevede diverse modalità di partecipazione: in presenza, presso le sedi indicate, oppure online, con possibilità di fruizione in differita per studenti lavoratori.

Il primo anno, dedicato ai fondamenti, includerà insegnamenti quali: introduzione alla Sacra Scrittura, cristologia, teologia trinitaria, ecclesiologia, liturgia e sacramentaria, storia della Chiesa, teologia morale e catechetica fondamentale.

Il secondo anno approfondirà temi come: Bibbia e catechesi, pastorale e comunità, pedagogia pastorale, antropologia teologica, spiritualità e ministeri, diritto e vita della Chiesa, insegnamento sociale, pietà popolare, tirocinio e laboratori.

Per i candidati ai ministeri istituiti sarà necessario presentare il nulla osta della diocesi, mentre per la formazione personale è richiesta una lettera di presentazione del parroco.

Per informazioni e iscrizioni:

📞 349 8873024 (Mobile e WhatsApp)

📧 segreteria@itspviterbo.it




Catechesi quaresimali del Vescovo nelle Foranie: trasmesse sui canali social della diocesi

Iniziano le catechesi quaresimali del nostro Vescovo dalle varie foranie della diocesi. Saranno trasmesse in diretta sui nostri canali diocesani (YouTube e Facebook)




Quaresima 2026: Lettera alla Comunità Diocesana del Vescovo

La misura della nostra vita è la carità di Cristo:
comunione, giustizia e verità.
Gesù Cristo è il Signore. Nostra unica speranza.

Carissimi Fratelli e Sorelle, amati da Dio, il grande dono del cammino quaresimale chiama tutti a concentrare lo sguardo su Gesù, Verbo umanato per noi, e ad accogliere con dedizione e generoso impegno il suo invito alla conversione del cuore e della vita secondo il suo amore…

Lettera Quaresima 2026




Convegno 7 marzo “Tre donne rivoluzionarie” presso Sala Alessandro IV in piazza San Lorenzo a Viterbo

Convegno 7 marzo “Tre donne rivoluzionarie”
presso Sala Alessandro IV in piazza San Lorenzo a Viterbo

Il convegno nasce dalla volontà dell’Azione Cattolica Diocesana di far conoscere in modo più approfondito tre Sante del nostro territorio, tre donne che hanno con la loro opera e la loro forza trasmesso il Vangelo, attraverso opere concrete.
Santa Lucia Filippini e Santa Rosa Venerini sono state donne veramente straordinarie nel loro tempo, tra la fine del seicento e l’inizio del settecento.
Prima Rosa Venerini (Viterbo, 9 febbraio 1656 – Roma, 7 maggio 1728) poi Lucia Filippini (Tarquinia, 13 gennaio 1672 – Montefiascone, 25 marzo 1732) hanno fondato scuole cattoliche per ragazze di famiglie disagiate. Mentre, all’epoca le donne erano chiamate solo ad essere madri e spose, senza alcuna cultura.
Lucia e Rosa insegnano loro a scrivere ed a leggere; insegnano loro i fondamenti del catechismo, quando del Vangelo se ne potevano occupare solo i sacerdoti. Addirittura Rosa Venerini scrive un catechismo preso dagli scritti di Roberto Francesco Romolo Bellarmino, teologo, scrittore e cardinale italiano.
Santa Giacinta Marescotti (Vignanello, 16 marzo 1585 – Viterbo, 30 gennaio 1640), entrata in convento molto giovane e senza vocazione, si converte durante la permanenza in monastero, dopo molti anni vissuti in modo licenzioso. Dal monastero crea una rete di benefattori che, grazie alle sue direttive, compiono opere di carità in tutta la città di Viterbo, aiutando famiglie povere.
Tre donne straordinarie che con la loro vita e le loro idee hanno creato ciò che ancora oggi vive e continua sia attraverso le scuole di Lucia Filippini e Rosa Venerini e sia attraverso l’opera delle Clarisse dei Monasteri di Farnese e di Viterbo.
L’Azione Cattolica ha come carisma il coniugare Fede e Vita. Attraverso la crescita spirituale e incontri formativi con gli strumenti propri dell’AC si forma la persona, e la persona porta il Vangelo in ogni ambito della propria quotidianità. Espressione questa vissuta pienamente dalle tre donne straordinarie di cui si parlerà nel Convegno del 7 marzo 2026, dalle ore 15,30, presso Sala Alessandro IV in piazza San Lorenzo a Viterbo.




Mercoledì delle Ceneri 18 febbraio: Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo, ore 21.00 Basilica Santuario Santa Maria della Quercia

La Diocesi di Viterbo ha annunciato la celebrazione del Mercoledì delle Ceneri, in programma mercoledì 18 febbraio 2026. La Celebrazione Eucaristica con il rito di imposizione delle Ceneri sarà presieduta da Orazio Francesco Piazza, vescovo della diocesi.

L’appuntamento è fissato per le ore 21 presso la Basilica Santuario Santa Maria della Quercia, uno dei luoghi di culto più significativi del territorio viterbese.

Il Mercoledì delle Ceneri segna l’inizio del tempo di Quaresima, periodo liturgico di preparazione alla Pasqua, caratterizzato da preghiera, digiuno e carità. La diocesi invita fedeli, comunità parrocchiali e associazioni a partecipare a questo momento di raccoglimento e riflessione.




Il Messaggio di augurio del Vescovo di Viterbo ai fidanzati Festa di San Valentino

Una ricorrenza in cui si celebra la bellezza dell’amore e si rinnova l’entusiasmo della vita che, nell’amore, trova senso e slancio vitale. Desidero accompagnare la gioia di questo giorno ed essere accanto al vostro percorso di vita sostenendovi con la preghiera e invocando ogni dono che sia alimento per dare volto e concretezza al vostro amore nella realtà quotidiana. Lamore è il sentiero faticoso, ma esaltante, in cui la persona trova pienezza nella relazione, fonte di vita: impegna nella reciprocità e in essa si realizza.

È necessario aprire gli occhi del cuore sul realismo dell’amore che è passione: desiderio che spinge oltre ogni limite per trovare compimento in ciò che è desiderato; motivazione che spinge a saper portare il peso delle fragilità e difficoltà che nel sentiero della relazione si incontrano, fino al sacrificio di sé. Il realismo dell’amore chiama a saper integrare le persone nella realtà quotidiana ben oltre le visioni patinate, il gossip che si fa maestro di vita, le scorciatoie illusorie che offrono surreali antidoti e, confondendo destino e destinazione, inducono ad affidarsi a suggestioni incerte più che alla propria consapevolezza nel vivere.
L’amore da celebrare con entusiasmo e gioia, più che commerciale, deve essere reale: amatevi con i fatti e nella verità. I fatti sono i segni concreti in cui l’amore trova la sua esaltante forma quotidiana, proprio perché faticosa da realizzare, e chiede passione per dare volontà al cuore nel desiderio di comporre insieme la trama della vita nella sua essenzialità. Molto spesso, nella realtà, il desiderio diviene possesso e trasforma l’amore nel suo contrario: egoismo, violenza, prevaricazione, oltraggio. La cronaca quotidiana ne è amara testimonianza.
La verità dell’amore chiama, invece, a realizzarsi, con passione, in una relazione che è rispetto, stima, comprensione, disponibilità, pazienza e accoglienza, soprattutto tra le fragilità e le difficoltà. Proprio in esse, come dono, rivela la sua sorprendente forza e bellezza. Invito a vivere con gioia, con i fatti e nella verità, l’entusiasmo di rinnovare questa volontà di dare all’amore le sue autentiche motivazioni, soprattutto se costa sacrificio. Senza amore non si può vivere: l’impegno quotidiano nel tessere la relazione è il cantiere in cui alla vita, con ogni sforzo, si dona il volto della reciprocità che è la sua vera pienezza.
Un caro augurio a tutti nel realismo di un amore che chiama ad essere lucidamente ancorati nel cuore della vita, mai da soli o solo per sé stessi. Non vi è gioia più grande che vedere brillare negli occhi dell’altro la luce dell’amore come dono e come bene. Il dono, non il possesso, è il segreto dell’amore.

+ Orazio Francesco Piazza