PROGETTI CARITAS DIOCESANA: continuano gli appuntamenti dedicati al progetto “Il cibo giusto”
Vi invitiamo a partecipare:
Vi invitiamo a partecipare:Essere CHIESA di Cristo NEI nostri nuovi contesti vitali
«Ripensare la presenza ecclesiale» in questo «cambiamento culturale» senza cadere nel «disfattismo» o nell’arroccamento. Non bisogna temere le trasformazioni, «memori che le vere riforme della Chiesa sono state attuate dai santi» con la testimonianza del loro stile di vita nella fede. Affrontare le difficoltà che emergono dai contesti di vita sono una opportunità per riscoprire la gioia della vita nuova del vangelo e ritrovare il senso autentico dell’essere Chiesa di Cristo.
Assemblea Ecclesiale 22 settembre 2023
Criteri per conversione pastorale
Domenica 08 ottobre p.v. alle ore 17.00 nel Santuario della Madonna della Quercia, Patrona della nostra Diocesi, celebreremo la “Giornata pro Episcopo”, in cui daremo inizio all’anno pastorale insieme al Vescovo Orazio Francesco che nella Chiesa particolare è “il principio visibile e i/fondamento dell’unità” (LG 23).
Per il nostro Vescovo pregheremo nel ricordo di alcune date importanti:
45 anni di Ordinazione Sacerdotale (25 giugno 1978)
10 anni di Ordinazione Episcopale (21 settembre 2013)
1 anno dall’annuncio della nomina a Vescovo di Viterbo (7 ottobre 2022)
Per questo motivo, domenica 08 ottobre sono sospese in Diocesi le Celebrazioni vespertine. Ciò consentirà la partecipazione di tutti a questo importante momento di Chiesa.
Per la locandina: clicca qui
ASSEMBLEA DIOCESANA DELLA CHIESA DI VITERBO
Oggi in Cattedrale, sacerdoti, religiosi e laici insieme
In un clima profondamente gioioso si è svolta la 1 Assemblea Diocesana con il Vescovo Orazio Francesco.
Un pomeriggio intenso e ricco di spunti di riflessioni donati all’intera chiesa diocesana da parte del Vescovo.
Particolarmente interessanti e significativi sono stati anche gli interventi dei Vicari degli ambiti pastorali scelti dal Vescovo per condurre il nuovo piano pastorale che ormai sta entrando nel vivo.
Per riascoltare gli interventi e la relazione del vescovo vi rimandiamo al canale YouTube della Diocesi di Viterbo dove trovare l’intera diretta televisiva.
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Il cibo giusto: l’accoglienza si fa cultura.
Ricorre oggi il decimo anniversario dell’Ordinazione Episcopale del nostro Vescovo Orazio Francesco.
Preghiamo per lui, con affetto e riconoscenza, ringraziando il Signore per il dono che ha fatto alla nostra Chiesa donandocelo come Vescovo.
La generosità del suo servizio e la sua paternità premurosa ci sostengano e ci incoraggino nel servizio a questa Chiesa che amiamo.
Auguri, Eccellenza, da parte di tutti noi!!!!!
Don Luigi Fabbri,
Vicario Generale
Venerdì 22 SETTEMBRE 2023 presso la CATTEDRALE DI VITERBO dalle ore 16.00 – 18.00
PROGRAMMA
– Preghiera iniziale
– Relazione del Vescovo Orazio Francesco
– Contributi dalla Curia, dagli Ambiti, dal Territorio
– Discussione e conclusioni
È’ possibile parcheggiare in Piazza San Lorenzo nel parcheggio interno con ingresso dal Vescovado.
DIRETTA STREAMING SUI CANALI DELLA DIOCESI DI VITERBO
Per la locandina: clicca qui
Lunedì 25 settembre alle ore 15.30 si svolgerà il convegno “SANITÀ ED EDUCAZIONE. Prospettiva per una Medicina personalizzata”, promosso dall’Ufficio Diocesano di Pastorale della Salute e dall’Ordine dei dell’Ordine dei Medici Chirurgi e degli Odontoiatri della Provincia di Viterbo, presso la Sala Conferenze Alessandro IV, Palazzo Papale a Viterbo.
Domenica 1 ottobre alle ore 18.00 presso la Basilica Santa Maria della Quercia, il Vescovo S.E. Mons. Orazio Francesco Piazza benedirà le coppie che festeggiano il loro Anniversario di Matrimonio: il 1° – 10° – 20° – 25° – 30° – 40° – 50° – 60°. L’evento è promosso dal servizio di Pastorale Familiare della Diocesi.
Durante la celebrazione Eucaristica vi sarà il rinnovo degli impegni nuziali e la benedizione degli anelli.
COMUNICATO STAMPA n.8 del 14 settembre 2023
Santa Rosa è di tutti?
Un contributo della Curia Vescovile per favorire l’approfondimento e il dialogo.
Questa Curia vescovile volentieri offre il proprio contributo in merito al confronto che si è aperto su alcune dichiarazioni riportate dagli Organi di Stampa inerenti il carattere inclusivo che deve contraddistinguere la festa di Santa Rosa.
Che “Santa Rosa è di tutti” ne siamo convinti, senza dubbio, e per questo – dopo esserci interfacciati con chi ha rilasciato l’intervista a cui si fa riferimento – comprendiamo il senso e l’intenzione che c’è dietro questa affermazione, che però ha bisogno di essere approfondita per evitare possibili fraintendimenti.
Santa Rosa è di tutti perché il suo Cuore, che tanto ha amato questa nostra Città, accoglie tutti e non esclude nessuno.
Santa Rosa è di tutti perché il suo messaggio e la sua testimonianza di amore e di riconciliazione, di fraternità e di solidarietà, portano con sé un patrimonio di valori che tutti, senza distinzione, possono condividere e far proprio.
Ma, nello stesso tempo, tutti devono avere chiaro il fondamento che ha animato la giovane esistenza di Santa Rosa: la fede in Dio, l’amore per il Crocifisso, la tenera devozione alla Madonna, la sua appartenenza alla Chiesa.
Santa Rosa ha tradotto in azione ciò che portava nel cuore.
Un facchino di Santa Rosa di questo ne è consapevole e questi valori e questa fede deve condividere, come molto opportunamente ha evidenziato anche il Presidente del Sodalizio dei Facchini.
Un facchino, inoltre, sa che portare la “Macchina” non è tanto una prova di forza, ma l’espressione di un unico sentimento di devozione e di amore verso la Santa. E questo motiva anche la fatica.
La festa di Santa Rosa, dunque, dice chiaro riferimento alla fede cristiana.
È nostro dovere, perciò, condividere questa specificità anche con chi non professa la nostra stessa fede, perché possa cogliere la ricchezza della nostra storia e della nostra identità. E, chissà, magari farla propria!
Allora distinguere è necessario. Non però per emarginare o escludere, ma per far emergere le differenze che sono un dono e che vanno armonizzate per far crescere e maturare la trama del vivere sociale.
Diversamente si corre il rischio di livellare tutto con un conseguente impoverimento di tutti.
Don Luigi Fabbri
Vicario Generale