Festa del Transito di Santa Rosa 2023

FESTA di SANTA ROSA – DIES NATALIS 
PREPARAZIONE ALLA FESTA
Giovedì 2 – Venerdì 3 Marzo presieduta dai Padri Conventuali
Ore 07.00 S. Messa – Ore 18.00 Rosario – Ore 18.30 S. Messa
🗓️ VENERDÌ 3 MARZO
Ore 21.00
Veglia di preghiera organizzata dalla
Pastorale Giovanile/Vocazionale e Familiare con Benedizione dei fidanzati presieduta da S.E. Mons. Orazio Francesco Piazza
🗓️ SABATO 4 MARZO
Ore 7.00 Santa Messa
Ore 20.30 Sacra Rappresentazione a cura del gruppo teatrale della Parrocchia Sacra
Famiglia: “UNA ROSA FIORI DAL CIELO”
N.B. Per motivi organizzativi non ci sarà la S. Messa delle ore 18.30
🗓️ DOMENICA 5 MARZO
Ore 11.30 Celebrazione eucaristica presieduta dai Padri Conventuali S. Francesco.
Ore 15.30 Raduno dei Boccioli, Rosine e Mini Facchini presso la Chiesa di S. Maria in Poggio (Crocetta).
Segue la processione verso il Santuario dove sarà celebrata l’Eucarestia.
Ore 16.30 CONCELEBRAZIONE EUCARISTICA presieduta da S.E. Mons. Orazio Francesco Piazza
La Celebrazione sarà animata dalla Corale Polifonica S. Giovanni di Bagnaia diretta da Maria Loredana Serafini e all’organo Ferdinando Bastianini.
🗓️ LUNEDÌ 6 MARZO
Giorno del Dies Natalis di S.Rosa
Com’e’ consuetudine alcuni volontari si recheranno all’Ospedale di Belcolle, dove ci sarà l’omaggio alla statua di Santa Rosa, la Benedizione del pane che successivamente verrà consegnato ai bambini ricoverati nel reparto di Pediatria.
Ore 7.00
Santa Messa
Ore 18.00 Santa Messa e Benedizione del “pane”. Venerazione del Cuore di S. Rosa presieduta da don Luigi Fabbri Vicario Generale.
🗓️ GIOVEDÌ 9 MARZO
Com’è consuetudine alcuni volontari si recheranno alla Casa Circondariale di Mammagialla per la celebrazione della Santa Messa, la Benedizione del “pane” che successivamente verrà consegnato agli ospiti della struttura.
♦️ AVVISO AI BOCCIOLI E ROSINE ♦️
La festa del Transito è il giorno in cui tradizionalmente i boccioli e le rosine si recano al Santuario per la consueta iscrizione in vista della processione del 2 settembre, quando il Cuore di S. Rosa passa per le vie della città.
Al termine della cerimonia delle ore 16.30, gli interessati potranno lasciare la prenotazione per l’assegnazione dei costumi da indossare alla processione del 2 Settembre p.v.
L’estrazione conseguente alla prenotazione avverrà Domenica 12 Marzo al termine della Santa Messa. Nell’occasione avremo il piacere di stare in vostra compagnia per procedere insieme alle operazioni previste.
Locandina Festa Transito Santa Rosa 2023



Giornata nazionale per la Vita: concerto d’organo per la Vita

“Una voglia di poter amare la vita, di poterla affrontare con determinazione” le parole del Vescovo Piazza per la Giornata della Vita.

Nel pomeriggio di domenica 5 febbraio, il Vescovo Orazio Francesco ha preso parte all’annuale Concerto per organo in occasione della Giornata Nazionale per la Vita.
Il monumentale organo a canne collocato nella Chiesa della Verità a Viterbo, magistralmente suonato dal maestro Ferdinando Bastianini, ha visto la partecipazione come sempre di tanti amici che hanno voluto manifestare la loro adesione al valore della Vita.
Il concerto, promosso tradizionalmente dal Movimento per la Vita di Viterbo, ha rappresentato una occasione unica di riflessione sulla vita attraverso brani musicali di vari e celebri autori che con la musica hanno sempre manifestato la metafora della vita.
Come ha ricordato il Vescovo Orazio nel suo saluto iniziale: “dalla musica dobbiamo imparare il metodo, che seppur fatto di armonie diverse, toni gravi e acuti, ci serve per vivere e apprezzare la vita e con grande volontà, proprio attraverso la musica possiamo sentire la vita e amarla in ogni sua forma”.
Una giornata, quella del 5 febbraio, che ha visto in diverse parrocchie d’Italia e della nostra Diocesi, vendere primule come segno di amore per la vita e per sostenere le associazioni cattoliche che tanto anche nel nostro territorio diocesano fanno per aiutare chi invece vorrebbe spegnere la speranza alla vita.
“Con la musica, ha concluso il Vescovo, la strada della vita seppur nella diversità, trova nel cuore la capacità di armonizzare le differenze ed esprimere tutta la sua bellezza.
Ecco perché Io credo che anche questo segno, anche quest’anno, possa dare a noi in questa giornata gioia al cuore e amore per la vita”

 

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XXXI Giornata Mondiale del Malato 11 febbraio: il Vescovo Orazio Francesco celebra la Santa Messa alle ore 16.00

Il Vescovo Orazio Francesco alle ore 16.00, presiederà la Celebrazione Eucaristica presso la Basilica Santuario Santa Maria della Quercia in Viterbo. La liturgia sarà animata dalle associazioni di Volontariato. La giornata del malato è promossa dall’Ufficio Diocesano di Pastorale della salute in collaborazione con l’Unitalsi Sottosezione di Viterbo e l’Associazione Medici Cattolici Italiani.

La celebrazione della XXXI Giornata Mondiale del Malato, che ricorre l’11 febbraio,  memoria della Beata Vergine Maria di Lourdes, è momento propizio per riservare una speciale attenzione alle persone malate e a coloro che le assistono, sia nei luoghi deputati alla cura sia in seno alle famiglie e alle comunità.

Nel suo messaggio per questa giornata papa Francesco ricorda che: “La malattia fa parte della nostra esperienza umana. Ma essa può diventare disumana se è vissuta nell’isolamento e nell’abbandono, se non è accompagnata dalla cura e dalla compassione. Quando si cammina insieme, è normale che qualcuno si senta male, debba fermarsi per la stanchezza o per qualche incidente di percorso. È lì, in quei momenti, che si vede come stiamo camminando. [……] Perciò, in questa XXXI Giornata Mondiale del Malato, nel pieno di un percorso sinodale, vi invito a riflettere sul fatto che proprio attraverso l’esperienza della fragilità e della malattia possiamo imparare a camminare insieme secondo lo stile di Dio, che è vicinanza, compassione e tenerezza”.

“La Giornata Mondiale del Malato, – ricorda ancora il papa – non invita soltanto alla preghiera e alla prossimità verso i sofferenti; essa, nello stesso tempo, mira a sensibilizzare il popolo di Dio, le istituzioni sanitarie e la società civile a un nuovo modo di avanzare insieme”.

 




Don Agostino Ballarotto è entrato nella luce di Dio

MORTE DI DON AGOSTINO BALLAROTTO
Il ricordo della diocesi nelle parole del Vicario Generale

Aveva compiuto 90 anni nell’ottobre scorso e ieri, 5 febbraio, all’Ospedale Belcolle di Viterbo, don Agostino Ballarotto ha concluso la sua lunga esistenza, spesa interamente a servizio della Chiesa nei suoi 67 anni di sacerdozio.
Era nato a Montefiascone il 13 ottobre del 1932. Dopo gli studi e la formazione al Seminario Barbarigo e al Regionale de La Quercia, era stato ordinato sacerdote il 29 giugno 1956 da Mons. Luigi Boccadoro.
Nei suoi primi anni di ministero era stato a Piansano, Marta, Grotte di Castro. Poi nell’ottobre del 1954 venne nominato Canonico Coadiutore del Capitolo Cattedrale di Montefiascone. Il 1 novembre del 1968 ecco la nomina a Decano Parroco della Cattedrale di Montefiascone, servizio che porterà avanti per 44 anni, fino al 07 ottobre 2012. A dicembre dello stesso anno il Vescovo lo nominò Canonico Penitenziere. Don Agostino fu anche docente di Religione presso l’Istituto Magistrale delle Benedettine a Montefiascone e docente di Teologia Pastorale nel Seminario Diocesano.
Don Agostino è stato l’uomo e il prete del sorriso, positivo e pieno di entusiasmo, intelligente e capace, e, nel contempo, umile e modesto. Dice il Libro del Siracide che “segno di buon cuore è un volto sereno” (Sir 13,26). E quello di Don Agostino è stato veramente un cuore buono, un cuore dove tutti hanno trovato sempre accoglienza, comprensione, aiuto.
Per generazioni di montefiasconesi è stato punto di riferimento indiscusso, amato e stimato, che – anche attraverso la puntuale pubblicazione del mensile parrocchiale “La Voce” di cui è stato Direttore per 50 anni – ha saputo essere strumento di unità e coesione sociale, contribuendo alla crescita dell’intera comunità di Montefiascone.
Nel Presbiterio non ha fatto mai mancare la sua presenza bella e propositiva. Sempre in comunione con i Vescovi che si sono succeduti e con gli altri confratelli. Attendo alla promozione e alla cura delle vocazioni, durante i suoi anni di ministero diversi sono stati i giovani della Parrocchia di Santa Margherita che lui ha accompagnato verso il sacerdozio.
Dopo il suo pensionamento era rimasto a Montefiascone e si era ritirato nel Monastero delle Benedettine, dove – accudito con amore dalle Monache, dalla badante e dai suoi familiari– ha vissuto gli ultimi anni della sua vita con grande serenità, continuando, finché le forze glielo hanno consentito, a prestare il suo servizio come Cappellano del Monastero e Canonico Penitenziere in Concattedrale.
La nostra Diocesi dice grazie al Signore che per tanti anni ha fatto dono alla nostra Chiesa di un prete così ed implora il Padrone della messe perché preti come Don Agostino non ci manchino mai.
La salma di Don Agostino verrà esposta oggi pomeriggio nella Concattedrale di Santa Margherita, dove il Vescovo Orazio Francesco presiederà la celebrazione delle Esequie domani alle ore 15.00.

Don Luigi Fabbri
Vicario Generale




Celebrata da S.E. Mons. Orazio Francesco Piazza la Giornata Mondiale della Vita Consacrata

Al Santuario di Santa Rosa la S. Messa con tutti i religiosi e religiose della Diocesi.

La Giornata Mondiale della Vita Consacrata è stata celebrata questo pomeriggio nel Santuario di Santa Rosa a Viterbo. A presiedere l’Eucarestia il Vescovo S.E. Mons. Orazio Francesco Piazza insieme ai religiosi e religiose della Diocesi.

Nella festa liturgica della Presentazione di Gesù al Tempio, il Vescovo nell’omelia ha voluto soffermarsi: “Più delle volte può apparire costosa e impegnativa la nostra fedeltà al Signore, ma su questa deve assolutamente primeggiare la gioia di appartenere all’intensità del cuore di Dio. Di essere trasparenza del suo amore e di essere il segno all’interno della nostra vicenda umana di quella prospettiva che mai nella vita dovremmo perdere di vista.
“Abbiamo il compito speciale meraviglioso e entusiasmante, ha sottolineato il Vescovo Orazio Francesco, di donare nel cuore delle persone la speranza. Nello sguardo mistico a Lui c’è l’espressione più alta della nostra nostra fecondità spirituale, c’è la nostra capacità di saper rintracciare alla Sua presenza in tutto ciò che ci circonda”.
“Fratelli e sorelle care, ha concluso il Vescovo, ribadisco c’è bisogno della vita religiosa! Siate esempio, luce accesa, perché guardandovi ciascuno di noi possa ricordare e il mondo possa vedere che Cristo è nostra speranza”.

La ricorrenza annuale segna alle nostre comunità la consapevolezza che la vita donata al Signore è ricca di gioia. La vita consacrata si pone nel cuore stesso della Chiesa come elemento decisivo per la sua missione, giacché «esprime l’intima natura della vocazione cristiana» e la tensione di tutta la Chiesa-Sposa verso l’unione con l’unico Sposo.

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5 febbraio 2023: 45ª edizione della “Giornata per la Vita”

Iniziativa su tutto il territorio nazionale

Il Movimento Per la Vita Italiano organizza domenica 5 febbraio la 45ª edizione della “Giornata per la Vita”.

In tutta Italia e quindi anche nelle nostre Chiese diocesane, saranno presenti desk e banchetti delle Sedi Locali federate al Movimento Per la Vita  con le “Primule per la Vita” per promuovere le proprie attività in difesa della Vita nascente e per raccogliere contributi per le necessità di mamme e bambini che si rivolgono a loro.

Per maggiori informazioni: https://www.mpv.org/evento/45-giornata-per-la-vita/

C. LOCANDINA GPV 2023




Giornata Mondiale della Vita Consacrata: il Vescovo Orazio Francesco presiede la Celebrazione Eucaristica alle ore 17.00 al Santuario di S.Rosa

Giovedì 2 febbraio, festa della Presentazione del Signore, ricorre la Giornata mondiale della vita consacrata. Una giornata che è momento di arricchimento per i consacrati che si ritrovano insieme e per la Chiesa, per ripensare alla bellezza e ricchezza che possiede. Pregheremo alle ore 17.00 con la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo Orazio Francesco, in particolare per i religiosi e le religiose della nostra diocesi presso il Santuario di Santa Rosa.

 




Festa di Santa Giacinta Marescotti: Il Vescovo Orazio Francesco ha presieduto la Solenne Celebrazione nella Chiesa di San Bernardino

In un clima di preghiera e gioia è stata celebrata oggi pomeriggio la festa di Santa Giacinta Mariscotti compatrona della città di Viterbo.
A presiedere l’Eucarestia il Vescovo Orazio Francesco Piazza, alla presenza del vicario generale don Luigi Fabbri e ai sacerdoti della città. Presenti la delegazione del Sovrano Ordine di Malta, l’Arciconfraternita del Gonfalone, il Terz’Ordine Francescano e i fedeli.
“Quando l’amore è accolto nel cuore se non diventa carità stagna e muore, diventa amore di sé e non degli altri; è quello che ha fatto Santa Giacinta” ha evidenziato il Vescovo nell’omelia.
“Santità è essere perfetti nell’amore: siate perfetti come perfetto e’ il Padre mio” ha proseguito Mons. Piazza nell’omelia.
“È la perfezione di Dio che ci riguarda e che è possibile imitare dando all’amore il volto della singola persona che lo accoglie.
La santità, ha concluso, non ci deve spaventare”.
Ad animare la liturgia le sorelle Clarisse del Monastero di Farnese. Al Termine sono state distribuite le foglie di Santa Giacinta.

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Prima giornata Diocesana della Stampa alla presenza del Vescovo Orazio Francesco

L’ incontro si è svolto al Palazzo dei Papi alla presenza del Vescovo Orazio F. Piazza

Una giornata ricca, quella di sabato 28 gennaio, che ha visto il mondo delle comunicazioni del territorio viterbese ritrovarsi insieme per festeggiare il patrono San Francesco Di Sales. Evento come sempre promosso dall’ufficio comunicazioni sociali della diocesi e dall’Ucsi Viterbo.

Quale spazio etico nella comunicazione ? È stato questo il tema che magistralmente il relatore e giornalista Rai Antonio Scoppettuolo ha offerto ai presenti, partendo proprio da alcuni interrogativi:
“Alle domande perché c’è la comunicazione? O perché non sono solo?” Jaspers risponde che non è possibile dare delle risposte esaurienti perché esse non descrivono la semplice coesistenza in una comunità, né avere delle idee in comune o vivere in una società. La comunicazione è ciò che rende me, me stesso e l’altro, se stesso. Questo vuol dire che l’uomo non potrà mai diventare davvero uomo se rimane chiuso nel proprio essere, anzi, egli è ciò che è in quanto non è solo ma in relazione. Come sottolinea ancora Jaspers, non si diventa se stessi se l’altro non intende a sua volta diventare sé stesso.

Una mattinata intensa di lavoro durante la quale Scoppettuolo ha tenuto la sua conferenza sviscerando questi quattro interrogativi: La comunicazione ha un valore etico ?; Quale differenza tra comunicazione diretta e comunicazione su vasta scala ?; Esse hanno qualcosa in comune dal punto di vista morale ?; Gli strumenti della comunicazione modificano anche la relazione tra parlanti ?
E’ seguito un interessante dibattito fra i giornalisti presenti moderato da Pierluigi Vito giornalista di tv2000.

La sintesi perfetta la ritroviamo in due parole “responsabilità e prendersi cura” che diventano per il giornalista e per chi decide di diventare comunicatore, stimolo e impegno per una etica umana e professionale.

Il Vescovo, che ha voluto fortemente questa prima giornata, dopo i saluti iniziali e l’introduzione all’argomento, ha annunciato proprio in questo giorno, che in seno all’ufficio comunicazioni sociali nascerà in diocesi un nuovo format televisivo da lui stesso ideato, un programma di approfondimento con un nuovo studio tv e spazi per il confronto, il dialogo e la comunicazione.

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SETTIMANA DI PREGHIERA PER L’UNITA’ DEI CRISTIANI: svolta la celebrazione con cattolici, ortodossi ed evangelici alla presenza del Vescovo Piazza

Questa sera presso la Chiesa di Sant’Ignazio a Viterbo in Via Saffi, Parrocchia romeno ortodossa “S. Callimaco di Cernica”, si è tenuto un importante momento di preghiera ecumenico promosso dall’ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso.
Il tema scelto dal Papa per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani “Imparate a fare il bene, cercate la giustizia” (Isaia 1, 17), ha dato la possibilità a tutti i Cristiani di ritrovarsi insieme a pregare e a invocare, seppur nella diversità, il dono dell’unità intorno a Cristo.
Oltre al vescovo diocesano, mons. Orazio Francesco Piazza, era presente padre Vasile Bobita, parroco della Comunità ortodossa rumena di Viterbo e il Pastore evangelico Marco delle Monache, altri rappresentanti di confessioni religiose e il diacono Giampaolo Notonanì direttore dell’ufficio diocesano ecumenismo.
La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani è uno strumento prezioso per i movimenti ecumenici di tutto il mondo, per promuovere l’unità in Cristo e con Cristo dei cristiani di ogni professione di fede. La settimana che va dal 18 al 25 gennaio è molto speciale per i cristiani di tutto il mondo è si svolge ogni anno.
Da sempre l’ecumenismo tenta di unificare tutti i cristiani appartenenti a diverse chiese in iniziative di comunione e collaborazione. Cattolici, ma anche Ortodossi, Protestanti, uniti dalla fede comune nella Trinità, ma divisi dal credo, dalle tradizioni, in una separazione secolare che, anche se non può essere colmata, può tuttavia lasciare spazio alla reciproca comprensione. Proprio a questo punta il movimento ecumenico, alla cooperazione al dialogo tra diverse professioni di fede in nome di una fraternità spirituale superiore, in Cristo e per Cristo.

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