Esercizi Spirituali On-line: un’iniziativa e proposta per tutti i laici

Una iniziativa e una proposta per tutti i laici… ESERCIZI SPIRITUALI ON-LINE. “A vele spiegate”, questo lo slogan scelto per ripartire, esplorare e scegliere. Tre gli appuntamenti: il 30, 31 ottobre e il 1 novembre.

 




Pastorale Giovanile: “Ho voglia di ricominciare!”. Momento di preghiera per i giovani lunedì 9 ottobre ore 21

Alcuni giovani della zona pastorale di Viterbo e dell’equipe PG organizzano un momento di preghiera aperto ai giovani (dai 17 anni in avanti); è un‘occasione per ricominciare le attività giovanili in questo tempo di pandemia.
📌 L’appuntamento è venerdì 9 ottobre alle 21 presso la chiesa della Trinità a Viterbo.
👉 L’invito è rivolto ai giovani che frequentano le parrocchie della città.



Festa della Madonna della Quercia, rinnovato il Patto d’Amore con la città di Viterbo

Una giornata intensa quella trascorsa il 13 settembre a Viterbo che ha celebrato la Festa della Madonna della Quercia Patrona della Diocesi di Viterbo. Da secoli il popolo viterbese la onora come patrona e sempre, nel corso dei secoli a Lei si è rivolta nei pericoli e nei momenti di prova. Il Vescovo Lino, in questo particolare momento per l’umanità, ha chiesto a tutti di invocare la Madonna e affidarsi a Lei perché presto liberi la città e l’intera umanità dal flagello di questa pandemia. La celebrazione eucaristica solenne del mattino ha visto poi ritrovarsi il popolo di Dio nel pomeriggio alle 17.30 al Santuario per rinnovare il Solenne Patto D’Amore pronunciato dal Sindaco di Viterbo Giovanni Arena a nome dell’intera cittadinanza. Al termine della cerimonia sono state accese dal Vescovo e dal Sindaco due lampade che arderanno a memoria di questa giornata. Presenti alla cerimonia le autorità civili e militari, le confraternite e i parroci della città.

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Festa della Madonna della Quercia, Patrona della Diocesi: ecco il programma

FESTA DELLA MADONNA DELL QUERCIA
Patrona della Diocesi di Viterbo e Custode della nostra Città.

oggi, domani e dopodomani:
TRIDUO DI PREPARAZIONE
– ore 18.00 Santo Rosario, ore 18.30 Santa Messa.

Sabato 12:
– Ore 21.00 Santo Rosario e SOLENNE ATTO DI AFFIDAMENTO della Diocesi alla Madonna della Quercia presieduto dal Vescovo Lino.
– Ore 10.00 Inaugurazione Mostre nel Chiostro.
Domenica 13 settembre Festa della Madonna della Quercia
In questo giorno sarà possibile ottenere l’INDULGENZA PLENARIA.
– ore 8.30/12.00: Sante Messe.
– ore 10.30 Santa MESSA SOLENNE.
– Ore 17.30 Solenne CELEBRAZIONE DEL PATTO DI AMORE TRA LA CITTÀ DI VITERBO E LA MADONNA DELLA QUERCIA alla presenza del Vescovo, del Sindaco, degli Ordini Cavallereschi, delle Confraternite della Diocesi e del Popolo Viterbese.
– Ore 18.30 Santa Messa.
Tutti gli altri orari delle celebrazioni possono essere trovati nella locandina.



Lettera del Vescovo e Indicazioni CEI per la ripresa della Catechesi

Miei cari Sacerdoti,

vi trasmetto:
1) Linee orientative per la ripresa dei percorsi educativi per minori;
2) Moduli e Schede per l’Iscrizione dei minori alla catechesi.

Comprendo tutte le difficoltà che queste Norme causano a voi e ai ragazzi stessi. Vi
invito ad osservarle attentamente come atto di amore per i ragazzi e le nostre Comunità
parrocchiali.
Per il Registro quotidiano delle presenze, penso sia sufficiente il Registro di ogni
catechista.
Nelle Riunioni vicariali di settembre esamineremo insieme la situazione e le criticità
emerse.

A tutti un abbraccio nel Signore.

LINO FUMAGALLI
Vescovo

 2020_Lettera Vescovo (ripresa catechesi) e Linee-orientative

 Allegato-1-partecipazione-percorsi-catechistici-minorenni-2020-2 (1)

 Allegato-2-Patto-responsabilità-catechesi




Scuola Diocesana di Formazione Teologica 2020/2021: il 2 ottobre al via i corsi

Anche quest’anno prende il via il Corso annuale di Formazione Teologica per gli operatori pastorali, della catechesi, della liturgia, della carità, per i catechisti, per il candidati ai Ministeri Istituiti e al cammino diaconale.

Sede Scuola:
Seminario Diocesano
Piazza San Lorenzo 1 – 01100 Viterbo

Orario:
Tutti i Venerdì (da ottobre a maggio)
dalle ore 16.00 alle ore 19.00

 Locand. Scuola Dioc. Form. T.3 -2020 (4)




Indicazioni Pastorali 2020-2021

Comunità in cammino, in ascolto e creativa

1- Miei cari Sacerdoti e fedeli tutti della Chiesa di Viterbo, con il prossimo mese di settembre inizieremo il nuovo Anno Pastorale, un anno che si presenta difficile, all’insegna dell’incertezza e della precarietà.

Che cosa fare?

2 – Riprendiamo in mano le Indicazioni Pastorali (IP) dell’anno passato 2019-2020. Sono estremamenteattuali: leggere con attenzione e amore la situazione attuale; porci in ascolto di quello che lo Spirito ci dice e individuare un cammino pastorale concreto; leggere insieme alla Comunità parrocchiale (famiglie, operatori pastorali, assemblea dei fedeli) la situazione che stiamo vivendo e insieme porci in ascolto del Signore. È il cammino sinodale che ci siamo impegnati a vivere, iniziando un processo di discernimento comunitario.

3 – La pandemia che ha bloccato le nostre attività e la nostra vita personale e comunitaria, vediamola, con gli occhi dello Spirito, non come un limite ma come un’opportunità per verificare il nostro agire pastorale e soffermiamoci su ciò che è essenziale.

4 – Questa lettura e ricerca dell’essenziale va fatta insieme ai nostri fedeli, coinvolgendoli sia nella programmazione sia nella attuazione e nella verifica periodica dei cammini e delle iniziative pastorali. Se la verità è un poliedro con molte facce e non una sfera, solo una ricerca comunitaria e sinodale ci permetterà di individuare la varie facce di un progetto pastorale voluto dal Signore. Particolarmente significativo può essere l’ascolto dei lontani, il sentire ciò che si aspettano dalle nostre Comunità, il percepire come tante nostre attività non esprimono più il desiderio della ricerca di Dio e l’incontro con Lui.

5 – In concreto, che cosa fare?

5.1 – La pandemia ci ha insegnato il bisogno profondo di Dio che ci accompagna nella vita; ci ha fatto toccare con mano l’importanza fondamentale della famiglia-Chiesa domestica e ci ha fatto scoprire forme impensate di solidarietà, vicinanza e condivisione con gli anziani, con i poveri, con gli scartati.

5.2 – Riprendiamo a settembre l’incontro con i fanciulli e i ragazzi, i grandi assenti nelle nostre assemblee domenicali dopo la riapertura delle chiese e delle Celebrazioni. È importante, è essenziale, aiutarli e sostenerli a incontrare il Signore nella preghiera personale, nel sacramento della Riconciliazione e nella partecipazione all’Eucaristia domenicale. Questi momenti sono più importanti degli incontri di catechesi e vanno privilegiati.

5.3 – Facciamo fare ai nostri fanciulli un’esperienza positiva di Comunità accogliente, inclusiva, capace di far festa e di infondere speranza. Tutto questo ci chiede una grande creatività pastorale, trovando in ogni Parrocchia collaboratori e disponibilità concrete, valorizzando le possibilità che ogni Parrocchia offre e programmando percorsi nuovi, vincendo l’atteggiamento del “si è sempre fatto così”. Comunità creative che individuano percorsi nuovi di formazione; coinvolgimento dei singoli gruppi e dei genitori nelle varie celebrazioni domenicali. Proposta di fine settimana formativi, con momenti di preghiera personale, formazione, condivisione, momenti di svago e celebrazione comunitaria. Se ci poniamo in ascolto delle nostre Comunità, non mancheranno proposte significative per rendere questo tempo un’opportunità di rinnovamento e di crescita.

6 – Una particolare attenzione va riservata alle famiglie.
La pandemia ci ha fatto toccare con mano che quando la famiglia è ben formata, la casa diviene una piccola chiesa domestica, dove ci si incontra per pregare, partecipare all’Eucaristia attraverso i social e seguire la vita delle proprie comunità parrocchiali. Le lodevoli iniziative di alcune Parrocchie di raggiungere via social i propri ragazzi ha trovato ascolto e partecipazione, soprattutto se la famiglia condivideva e sosteneva questi momenti di formazione dei propri ragazzi. È fondamentale, soprattutto come segno eloquente e attraente, proporre alle famiglie momenti di incontro, condivisione e formazione. È preferibile offrire una intera giornata propositiva e positiva con momenti anche di gioco e di festa con i propri figli. Un piccolo gruppo di famiglie potrebbe divenire un segno attraente per molte altre famiglie. Le piccole Parrocchie potrebbero unirsi per riunire le famiglie disponibili a questi momenti di formazione. Per i nostri giovani, anche se pochi, possiamo offrire mensilmente un incontro di Adorazione, la Lectio Divina e la possibilità di ricevere il sacramento della Riconciliazione. Riprendiamo la visita agli anziani e ai malati con particolare attenzione alle Case di Riposo presenti in Parrocchia.

7 – Le difficoltà economiche che il Covid-19 ha generato, continueranno e aumenteranno, purtroppo, nei prossimi mesi. Molti hanno perso il lavoro, alcune attività hanno chiuso, altre si prevede che chiuderanno. Aumenteranno così i poveri e i bisognosi, non solo stranierei, ma anche molti italiani. Attualmente, con il sostegno dei Comuni, della CEI e di alcune imprese e supermercati, abbiano in parte soccorso e aiutato questi nuovi poveri. L’autunno alle porte si presenta particolarmente difficile. Le nostre Comunità dovranno farsi carico di queste nuove povertà, coinvolgendo il maggior numero di persone per far fronte alle nuove emergenze. Anche qui la sensibilità e la creatività pastorale ci aiuteranno sia nella lettura della non facile situazione, sia nel venire incontro alle esigenze fondamentali dei nostri fedeli più indifficoltà.

8 – Concludendo … riprendiamo in mano le Indicazioni Pastorali 2019-2020 e alla luce di queste semplici riflessioni poniamoci in ascolto della realtà e della situazione nuova che si è creata; leggiamole con gli occhi dello Spirito come opportunità pastorale e insieme con le nostre Comunità individuiamo un percorso pastorale possibile, che miri all’essenziale e aiuti ad un forte senso di appartenenza e responsabilità di tutti i componenti delle nostre Parrocchie.

Parteciperò, nel mese di ottobre, alle Riunioni Vicariali per verificare con i nostri sacerdoti il cammino da intraprendere.

Allego alcuni sussidi per leggere la situazione attuale e cercare di comprendere i “segni dei tempi” per il nostro cammino di Chiesa.

Invoco su tutti la Benedizione del Signore e la materna protezione di Maria.

Viterbo, 22 agosto 2020
Memoria di Maria Regina

LINO FUMAGALLI
Vescovo

 Indicazioni Pastorali 2020-2021




Mostra Storico-Documentaria: “Testimoni di Fede in Terra della Tuscia” dal 28 agosto al 13 settembre presso il Monastero di S. Rosa

Venerdì 28 agosto alle ore 17.00 il Vescovo Lino inaugurerà la mostra Storico-Documentaria: “Testimoni di Fede in Terra della Tuscia”. La mostra è promossa dalla Diocesi di Viterbo con l’ICET e in collaborazione con la Fondazione Carivit.

Due “Testimoni” ci hanno lasciato di recente: il viterbese di nascita Mons. Dante Bernini, già Vescovo emerito di Albano e il viterbese di adozione e di scelta Mons. Lorenzo Chiarinelli, già Vescovo emerito di Viterbo. Ora riposano in pace, uno accanto all’altro, nella Basilica di Santa Maria della Quercia. A loro L’ICET  vuole dedicare la mostra di quest’anno, in attesa di preparare un’occasione per ricordare come meritano la vita e l’opera di questi Vescovi esemplari.

Sarà possibile visitare la mostra, presso il Monastero di Santa Rosa, dal 28 agosto al 13 settembre, dalle ore 9.30 -12.30 e dalle 15.30 – 19.30. Il 4 settembre orario continuato.




Festa SANTA ROSA 2020

Ecco il programma della festa religiosa in onore di Santa Rosa patrona della Città di Viterbo. Il covid non ferma l’amore e la devozione che ognuno potrà rivolgere alla piccola santa che sara’ esposta per tutto il tempo della festa all’interno del monastero e che ognuno (rispettando le norme di sicurezza e sanitarie) potrà venerare e pregare. Non ci sarà la processione con il cuore (2 settembre) e nemmeno il trasporto della Macchina (3 settembre). Il Santuario rimarrà aperto secondo gli orari indicati per accogliere quanti vorranno venerare il corpo di Santa Rosa. Il Pontificale presieduto dal Vescovo di Viterbo Mons. Lino Fumagalli nel giorno della memoria liturgica (4 settembre) sara’ trasmesso in streaming e social sui canali diocesani indicati in locandina. Durante la novena di preparazione alla festa saranno tutte le parrocchie della città ad animare la preghiera e la celebrazione della messa all’interno del Santuario. A tutti l’augurio di vivere quest’anno seppur diversa una autentica festa di Santa Rosa.

Locandina – Festa Santa Rosa 2020




DON TITO MONANNI È TORNATO ALLA CASA DEL PADRE, IL CORDOGLIO DELLA DIOCESI

“Non ho visto mai un pessimista che abbia concluso qualcosa di bene”, diceva Papa Giovanni. E don Tito – che oggi pomeriggio presso la Clinica Salus a Viterbo all’età di 88 anni ha concluso il suo pellegrinaggio terreno – ha fatto tanto bene nella sua lunga vita sacerdotale proprio perché invece era l’ottimismo in persona. Ottimismo e allegria: questi erano i lati più belli della sua persona e del suo essere prete, non semplicemente espressione della sua indole naturale, ma frutto di un lavoro interiore che lo ha portato sempre a benedire la vita e a vedere il bene in ogni persona e in ogni situazione. Don Tito è stato il prete del dialogo, che ha saputo avvicinare tutti, ha voluto parlare con tutti, di tutti ha voluto essere amico. È stato il prete del sorriso, dalla battuta pronta, capace di comunicare serenità in chiunque lo incontrava. È stato il prete della disponibilità, per tutti, sempre. “La vita è bella, ed è bello essere prete”. Tante volte abbiamo sentito dalla sua bocca questa espressione. E questa bellezza don Tito l’ha saputa trasmettere durante tutto il suo ministero sacerdotale iniziato il 28 giungo 1956, che lo ha visto Vicario Parrocchiale e Parroco in vari Paesi della Diocesi (Acquapendente, Vetralla, Piansano, Blera, Grotte di Castro…), Vicario Episcopale per il Laicato, per anni Confessore al Santuario del SS. Crocifisso di Castro, Cappellano delle Monache del Monastero di Ischia di Castro, suo paese natale, e Assistente unitario dell’Azione Cattolica. Questa è stata da sempre la sua passione più grande, per essa ha lavorato a livello diocesano, regionale e nazionale, con una generosità e una convinzione tutta particolare, consapevole della necessità della promozione di un laicato maturo e impegnato a vivere l’esperienza di fede, l’annuncio del Vangelo e la chiamata alla santità. Con don Tito se ne va una figura significativa nel nostro Presbiterio. Un prete benvoluto da tutti, che ha amato questa nostra Diocesi, di cui si è sempre sentito parte attiva e responsabile. Bruce Marshall, nel suo bellissimo romanzo Ad ogni uomo un soldo, abbozza questo ritratto di un prete: “Era un brav’uomo e amava il Signore, ma lo amava senza ridere”. Come a dire che gli mancava una dimensione fondamentale. Don Tito è stato un uomo e un prete bravo, che ha amato e ha insegnato ad amare il Signore sempre col sorriso sul volto. E il sorriso non si improvvisa, perché è un’arte che esige un lungo apprendistato. La sorgente del sorriso sta dentro, in profondità. Il Vescovo Lino, il Presbiterio e l’intera Chiesa locale, mentre ringraziano il Signore per l’esempio di vita sacerdotale e di amore alla Chiesa che don Tito ci lascia, lo affidano a Lui perché gli conceda di entrare nella Sua casa dove per sempre “la nostra bocca si aprirà al sorriso e la nostra lingua si scioglierà in canti di gioia” (cfr. Sl 125,2). 13 agosto 2020

don Luigi Fabbri

Vicario Generale