Festa di Santa Chiara: Vescovo Orazio Francesco Piazza ha presieduto la Messa a Farnese

Ieri 11 agosto, festa di Santa Chiara d’Assisi, il Vescovo Orazio Francesco Piazza ha presieduto la Messa a Farnese all’interno della Chiesa del Monastero santa Maria delle Grazie.
Un momento intenso di comunione con le sorelle clarisse che custodiscono il carisma di Chiara e Francesco con amore e umiltà.
Tanta la partecipazione di devoti, fedeli, sacerdoti e autorità convenute.




Pellegrinaggio in Armenia dei Sacerdoti della Diocesi presieduto da S. E. Mons. Orazio Francesco Piazza

Pellegrinaggio in Armenia dei Sacerdoti della Diocesi
presieduto da S. E. Mons. Orazio Francesco Piazza
5 – 12 LUGLIO 2025

Sì è concluso da ormai alcuni giorni l’esperienza estiva del clero viterbese guidato dal Vescovo diocesano. Una esperienza che ha visto la partecipazione di alcuni presbiteri della diocesi, religiosi e seminaristi. Un viaggio culturale e spirituale che ha avuto come tema: “l’Arca si posò sul monte Ararat” (Libro della Genesi)
La montagna sacra, dove Noè arrivò al termine del Diluvio, è simbolo dell’Armenia. Si trova nello stemma del paese, anche se oggi è in territorio turco. Ricoperto da una calotta di ghiaccio, alta 5000 metri, sovrasta tutta la regione. Il luogo migliore per ammirare la montagna? Il monastero di Kor Virap, storica memoria della prigionia di Gregorio l’Illuminatore che, dopo una lunga prigionia,
portò alla conversione il re Tiridate. Così l’intero paese diventò cristiano nell’anno 301.
E la terra dei katchkar, i monoliti su cui si trovano numerosi simboli, specialmente croci ornate da rami e fiori. E poi le chiese di pietra che sembrano innalzarsi dalla roccia, con i tetti a punta che indicano il cielo.

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Giubileo dei Giovani a Roma

Ecco una carrellata di foto del gruppo dei giovani della Diocesi di Viterbo e Civita Castellana che ha partecipato al Giubileo dei Giovani a Roma.  Una esperienza bella che ha visto ragazzi, educatori e sacerdoti arrivare a Tor Vergata attraverso un cammino a tappe durato una settimana.
Durante la celebrazione finale di domenica, il Santo Padre Papa Leone XIV ha rivolto ai giovani un messaggio chiaro e potente:
“Voi siete il segno che un mondo diverso è possibile. Non accontentatevi di meno: aspirate alla santità, ovunque vi troviate.”
Parole semplici ma cariche di responsabilità, che ci invitano a non essere spettatori ma protagonisti del nostro tempo, in ogni scelta quotidiana.
Nei prossimi giorni, sui canali social e sul tg diocesano, trasmetteremo interviste ed impressioni dell’esperienza.

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Programma della Festa di Santa Rosa 2025

Festa di Santa Rosa 2025

Programma 2025: Clicca qui




Anche i 250 giovani della nostra Diocesi sono arrivati a Roma

Anche i 250 giovani della nostra Diocesi sono arrivati a Roma. Ieri sera la festa alle RUGHE – FORMELLO (RM) Santa Messa e festa dei giovani pellegrini anche delle Diocesi di Civita Castellana e dell’arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve.

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Alcune parrocchie della diocesi fanno esperienza di accoglienza di gruppi di giovani diretti a Roma per il Giubileo dei Giovani

In questi giorni alcune parrocchie della diocesi fanno esperienza di accoglienza di gruppi di giovani diretti a Roma per il Giubileo dei Giovani provenienti non solo dall’Italia ma anche da paesi europei come la Francia, la Repubblica Ceca e Slovacchia, Polonia, Germania.
Sono pervenute in redazione già alcune immagini della Parrocchia del Sacro Cuore e dei Santi Valentino e Ilario che vi proponiamo.

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Iniziato il cammino a piedi verso Roma di oltre 300 giovani della PG diocesana di Viterbo e Civita Castellana

Questa mattina dal Lago di Vico e’ iniziato il cammino a piedi verso Roma di oltre 300 giovani della PG diocesana di Viterbo e Civita Castellana.
Dopo un momento di introduzione e preghiera presieduto da Mons. Marco Salvi, Vescovo di Civita Castellana e dal Vicario Generale della Diocesi di Viterbo don Luigi Fabbri, e’ iniziato il cammino che a tappe li condurrà a Roma per il Giubileo dei Giovani.

📸 Andrea Farronato – ViterboNews24

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Don Enzo Aquilani è tornato alla Casa del Padre

Oggi don Enzo Aquilani ha concluso la sua lunga esistenza terrena ed è entrato in quella patria “che solo amore e luce ha per confine” (Paradiso XXVIII), quella luce dell’amore di Dio che sempre gli ha illuminato e animato la mente e il cuore, anche se i suoi occhi da circa quarant’anni non erano più in grado di vedere quella del sole. Ma, come scrive Antoine de Sainte-Exupéry, “l’essenziale è invisibile agli occhi”, e don Enzo ha saputo coglierlo sempre più profondamente facendo della sua vita e della sua sofferenza un’offerta a Dio e ai fratelli.

Nato a San Martino al Cimino il 20 Dicembre 1934, a 12 anni iniziò gli studi al Seminario Diocesano,
poi proseguiti nel 1950 in quello Regionale “S. Maria della Quercia”. Fu ordinato sacerdote il 29
giugno del 1960, e dopo aver svolto il suo servizio come Vicario parrocchiale per sei anni, dal 1966
al 1970 fu Parroco a Canepina e poi, dal 1970 all’ottobre del 1999, a Viterbo nella Parrocchia del
Sacro Cuore nel quartiere Pilastro, dove, anche dopo le sue dimissioni per raggiunti limiti di età, ha
continuato a prestare il suo servizio come Vicario cooperatore.
È stato un sacerdote schietto e leale, dalla battuta pronta, generoso e completamente dedito al
ministero, che ha portato avanti senza mai lasciarsi scoraggiare dai limiti della salute, che, oltre alla
cecità, in questi ultimi anni lo avevano costretto alla sedia a rotelle. Ha saputo trasformare i suoi
limiti in opportunità, consapevole che “tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio” (Rm 8,28).
Ci lascia dunque la testimonianza di una vita cristiana e sacerdotale completamente fondata sulla
Grazia di Dio e capace, quindi, di infondere fiducia in chi molte volte fa fatica ad accettare limiti e
fragilità.
Ha vissuto il suo sacerdozio sempre in comunione di affetto con i vari Vescovi che si sono succeduti
e con i confratelli nel ministero. Ha mostrato vicinanza concreta e affettuosa al Seminario. Ha speso
la sua esistenza in una vita sacerdotale felice.
Il Vescovo, che gli aveva fatto visita di recente, l’intero Presbiterio e la Comunità parrocchiale del
Sacro Cuore, che sempre lo ha accompagnato e sostenuto, dicono grazie al Signore per don Enzo e,
mentre pregano per lui, implorano il dono di nuove vocazioni a servizio di questa nostra Chiesa che
don Enzo ha amato e servito fino alla fine.
La celebrazione esequiale è prevista per lunedì 21 luglio alle ore 10.00 nella Chiesa del Sacro Cuore.
Don Enzo verrà poi sepolto nel cimitero di San Martino al Cimino.

19 Luglio 2025

Don Luigi Fabbri
Vicario Generale




A Bagnoregio le Celebrazioni in onore di San Bonaventura

La nostra chiesa diocesana è in festa per San Bonaventura da Bagnoregio, patrono secondario della Diocesi
Bonaventura da Bagnoregio (Bagnoregio, 1217/1221 – Lione, 15 luglio 1274) è stato un cardinale, filosofo e teologo italiano. Denominato Doctor Seraphicus, studiò e insegnò alla Sorbona di Parigi e fu amico di san Tommaso d’Aquino e di Hughes de Saint-Cher dal quale fu influenzato.
Venne canonizzato da papa Sisto IV nel 1482 e proclamato Dottore della Chiesa da papa Sisto V nel 1588. È considerato uno tra i più importanti biografi di san Francesco d’Assisi. Alla sua biografia — la Legenda Maior — si ispirò Giotto per il ciclo delle storie sul Santo nella basilica di Assisi.
Dal 1257 al 1274 fu ministro generale dell’Ordine francescano, del quale è ritenuto quasi un secondo fondatore. Sotto la sua guida furono pubblicate le Costituzioni narbonesi, su cui si basarono tutte le successive costituzioni dell’Ordine.
La visione filosofica di Bonaventura partiva dal presupposto che ogni conoscenza inizi dai sensi: l’anima conosce Dio e se stessa senza l’aiuto dei sensi esterni. Risolse il problema del rapporto tra ragione e fede in chiave platonico-agostiniana.
È venerato come santo dalla Chiesa cattolica, che celebra la sua memoria obbligatoria il 15 luglio.



Caritas Diocesana: si rinnova AbitiAmo un progetto innovativo di co-housing

Si rinnova *AbitiAmo un progetto innovativo di co-housing* che promuove l’esperienza di formazione universitaria *offrendo ai giovani che frequentano le università del viterbese l’opportunità di vivere insieme* per crescere come persone in realtà di condivisione, di accoglienza e di servizio.

La Caritas diocesana, attraverso la realizzazione di questo progetto, intende valorizzare il protagonismo e la partecipazione attiva dei giovani nella comunità, promuovendo lo sviluppo di competenze relazionali per il benessere della persona, attivando modelli di economia di scambio finalizzati alla reciprocità.

𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢@𝐜𝐚𝐫𝐢𝐭𝐚𝐬𝐯𝐢𝐭𝐞𝐫𝐛𝐨.𝐢𝐭
342 034 8440