Ogni domenica di quaresima 10 minuti con il nostro Vescovo – 1 tappa: deformata reformare
1 tappa: deformata reformare
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Nel pomeriggio di martedì 21 febbraio, il vescovo Orazio Francesco, ha fatto visita al complesso termale “Terme dei Papi” di Viterbo accolto da Fausto e Marco Sensi proprietari del Centro. Il Vescovo, accompagnato dal personale, ha potuto visitare i reparti e complimentarsi con la Famiglia Sensi per l’imponenza e l’efficenza della struttura che vede fruitori da ogni parte. Al termine della visita al vescovo e’ stato donato una pubblicazione del Conclave, un testo a tiratura limitata con la riproduzione della “chiave” del primo conclave più lungo della storia avvenuto proprio a Viterbo realizzata dal compianto M. Joppolo.#gallery-1 { margin: auto; } #gallery-1 .gallery-item { float: left; margin-top: 10px; text-align: center; width: 16%; } #gallery-1 img { border: 2px solid #cfcfcf; } #gallery-1 .gallery-caption { margin-left: 0; } /* see gallery_shortcode() in wp-includes/media.php */
Intervista al Vescovo Orazio Francesco Piazza per il Messaggio per la Quaresima 2023.
Carissimi Fratelli e Sorelle, amati da Dio, Uno e Trino.
Il tempo quaresimale è opportunità di grazia per ritrovare equilibrio nel cuore e riconsegnare senso alla vita: su tale sentiero ci indirizzano le parole del profeta Isaia. Sono parole che a partire dall’evidenza della fragilità umana, segnata da complessità e difficoltà, da errori e lacerazioni, orientano, in positivo, verso una rinnovata consapevolezza: «Fra le tenebre brillerà la tua luce». Per essere riverbero di luce nelle tenebre è necessario però rendere trasparente il cuore ripulendolo da incrostazioni, svuotandolo da elementi che lo inquinano. Ci aiuta l’immagine molto cara ad Agostino: non si può mescolare in un recipiente aceto e miele; ne nasce il disgusto e la repulsione! Bisogna svuotare il recipiente dell’aceto, ripulirlo e poi riempirlo di miele. Solo allora si potrà gustare tutta la vera dolcezza di questo alimento che dona energia e vitalità. Sappiamo bene che spesso il nostro cuore è colmo di molto aceto: asprezze, amarezze e disgusto, che inquinano tutto il corpo, indebolendolo; bisogna ripulirlo! Per questo è necessaria un’ascesi personale, un impegno serrato, per creare le condizioni opportune a dare qualità al cuore e alla vita.
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Il Vescovo Orazio Francesco, presiederà alle ore 21 di mercoledì 22 febbraio, la celebrazione eucaristica con il rito di imposizione delle ceneri nella Cattedrale “San Lorenzo” a Viterbo. Al rito che segnerà l’inizio del tempo quaresimale parteciperanno i parroci delle parrocchie della città, le comunità religiose e i fedeli.
Veglia di preghiera venerdì 3 marzo ore 21.00 presso il Santuario di Santa Rosa a Viterbo. Organizzata dalla Pastorale Giovanile, Vocazionale e Familiare con la benedizione dei fidanzati, presieduta dal Vescovo Mons. Orazio Francesco Piazza.
La celebrazione della XXXI Giornata Mondiale del Malato, che ricorre l’11 febbraio, memoria della Beata Vergine Maria di Lourdes, è momento propizio per riservare una speciale attenzione alle persone malate e a coloro che le assistono, sia nei luoghi deputati alla cura sia in seno alle famiglie e alle comunità.
Nel pomeriggio al Santuario Basilica Santa Maria della Quercia, il Vescovo Mons. Orazio Francesco Piazza ha presieduto la solenne celebrazione preceduta dalla recita del Santo Rosario.
La giornata promossa dall’Ufficio Diocesano di Pastorale della Salute in collaborazione con la Sottosezione Unitalsi Viterbo con le dame e i barellieri, ha visto la presenza del Vicario Generale don Luigi Fabbri, dall’Assistente Spirituale dell’Unitalsi don Gianluca Scrimieri, dai diversi sacerdoti della diocesi, dalle rappresentanze delle RSA del territorio, dai malati e dal Sovrano Militare Ordine di Malta.
“Mettiamoci davanti alla Croce, ha evidenziato il Vescovo nell’omelia, come Maria per giungere alla salvezza. Rivolgiamoci a Lui, in particolare gli ammalati e coloro che si dedicano a cuore aperto e affettuoso all’attenzione e dedizione al servizio, perché affetto significa legame.
La condivisione trasforma la vita, ha proseguito, non la toglie, la rende terreno fecondo. Quando si vive l’esperienza della sofferenza cadono tutti i fronzoli, tutte le cose superficiali e si arriva all’essenziale. Nel dono della condivisione, ha concluso il Vescovo, non solo l’ammalato, ma anche per chi assiste, è chiamato a rispondere a questa vocazione”.
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Lunedì 6 febbraio presso l’episcopio, il Vescovo Orazio Francesco ha ricevuto una delegazione della comunità islamica di Viterbo.
Un incontro di conoscenza all’insegna della familiarità e della semplicità e arricchito da cortesia e stima reciproca.
Erano presenti Mohamed Kdib presidente dell’Associazione Islamica di Viterbo, insieme a Hachemi Ahmed Nedir vice presidente, Katucci Gezim segretario e al diacono Giampaolo Noto Nani’ direttore dell’ufficio ecumenismo e dialogo interreligioso della diocesi.
Il vescovo ha espresso la volontà di incontrare la comunità islamica per l’inizio del Ramadan del 23 marzo che vedrà arrivare nel capoluogo i fratelli islamici da tutta la provincia.
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FESTA di SANTA ROSA – DIES NATALIS
“Una voglia di poter amare la vita, di poterla affrontare con determinazione” le parole del Vescovo Piazza per la Giornata della Vita.
Nel pomeriggio di domenica 5 febbraio, il Vescovo Orazio Francesco ha preso parte all’annuale Concerto per organo in occasione della Giornata Nazionale per la Vita.
Il monumentale organo a canne collocato nella Chiesa della Verità a Viterbo, magistralmente suonato dal maestro Ferdinando Bastianini, ha visto la partecipazione come sempre di tanti amici che hanno voluto manifestare la loro adesione al valore della Vita.
Il concerto, promosso tradizionalmente dal Movimento per la Vita di Viterbo, ha rappresentato una occasione unica di riflessione sulla vita attraverso brani musicali di vari e celebri autori che con la musica hanno sempre manifestato la metafora della vita.
Come ha ricordato il Vescovo Orazio nel suo saluto iniziale: “dalla musica dobbiamo imparare il metodo, che seppur fatto di armonie diverse, toni gravi e acuti, ci serve per vivere e apprezzare la vita e con grande volontà, proprio attraverso la musica possiamo sentire la vita e amarla in ogni sua forma”.
Una giornata, quella del 5 febbraio, che ha visto in diverse parrocchie d’Italia e della nostra Diocesi, vendere primule come segno di amore per la vita e per sostenere le associazioni cattoliche che tanto anche nel nostro territorio diocesano fanno per aiutare chi invece vorrebbe spegnere la speranza alla vita.
“Con la musica, ha concluso il Vescovo, la strada della vita seppur nella diversità, trova nel cuore la capacità di armonizzare le differenze ed esprimere tutta la sua bellezza.
Ecco perché Io credo che anche questo segno, anche quest’anno, possa dare a noi in questa giornata gioia al cuore e amore per la vita”
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