Si terrà il prossimo 27 novembre 2026 a Viterbo, presso la Sala Osbat del Centro Diocesano di Documentazione (Palazzo Papale), l’atteso convegno di studi intitolato “Luoghi e tempi dell’apostolato francescano nella Tuscia”.
L’evento, realizzato con il prezioso contributo della Fondazione Carivit, inizierà alle ore 10:00 e offrirà un importante momento di approfondimento storico e documentale sulla ricca presenza e l’eredità dell’ordine francescano nel territorio viterbese.
Il Programma della Giornata
Il convegno si articolerà in due sessioni, intervallate da momenti di pausa e dibattito:
Sessione Mattutina (dalle ore 10:00)
• Apertura: Saluti istituzionali
• I luoghi di culto dedicati a san Francesco nella Tuscia
• Relatore: Luciano Osbat (Centro Diocesano di Documentazione – Diocesi di Viterbo)
• L’opera dei Francescani nel territorio della Tuscia in età moderna
• Relatore: Claudio Canonici (Archivio storico della Diocesi di Civita Castellana)
• Pausa caffè
• Da frate Leone a Bonaventura da Bagnoregio: la costruzione della memoria francescana nella Tuscia
• Relatore: Filippo Sedda (Archivio e Biblioteca della Federazione “S. Chiara d’Assisi” delle Monache Clarisse Urbaniste d’Italia – Viterbo)
• La sepoltura di san Francesco in un documento del XVIII secolo
• Relatrice: Annamaria Valli (Biblioteca Monastero di San Pietro, Monache Benedettine del Ss. Sacramento – Montefiascone)
• Pausa pranzo
Sessione Pomeridiana
• La santità francescana femminile nella Tuscia: l’esperienza di Giacinta Marescotti
• Relatrice: Antonia Cerullo (Biblioteca Clarisse del Monastero di san Bernardino – Viterbo)
• Un cammino virtuale sui luoghi francescani della Tuscia
• Relatrice: Elisa Angelone (Centro Diocesano di Documentazione – Diocesi di Viterbo)
Informazioni Utili
• Data: 27 Novembre 2026
• Orario di inizio: Ore 10:00
• Luogo: Centro Diocesano di Documentazione – Sala Osbat, Palazzo Papale, Viterbo
• Ingresso: Libero / Aperto al pubblico
L’evento è promosso dalla Diocesi di Viterbo e dall’ICET. Vi aspettiamo numerosi per riscoprire insieme le radici francescane della nostra terra.





