Carissimi Fratelli e Sorelle, amati da Dio, questo è l’invito di un Anonimo del IX sec., nel I Sermone sull’Avvento, rivolto a tutti noi per avviare il cammino dell’Avvento in preparazione al Natale del Signore Gesù, nostra unica speranza. È un itinerario spirituale che si colloca, come tappa finale, nell’Anno giubilare che stiamo insieme vivendo. Più vicina è la visita dell’Ospite e più intensa diviene la cura della casa per accoglierlo degnamente. Se le controverse vicende del mondo, le situazioni problematiche e sofferte più prossime inducono a pensieri negativi e sfiduciati, l’attenzione e la disposizione del cuore verso
il Cristo che viene alimentano al contrario il realismo e la lucidità della speranza che non delude. Ilario di Poitiers suggerisce la domanda decisiva per misurare la concretezza di questa disposizione interiore e la volontà di operare scelte conseguenti: «chi attendo? Chi sto aspettando? Perché, se attendiamo il Signore non saremo confusi nella nostra attesa, perché il Signore che viene non delude»…





