Il Vescovo ha ricevuto i vertici di Confartigianato imprese Viterbo e di Coldiretti

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Nella mattinata di oggi, giovedì 18 Dicembre, il Vescovo Mons. Orazio Francesco Piazza ha ricevuto i vertici di Confartigianato imprese Viterbo e di Coldiretti.

“La statuina di quest’anno – sottolinea il Presidente nazionale di Confartigianato, Marco Granelli – rappresenta la capacità degli imprenditori artigiani di costruire comunità attorno al lavoro, promuovendo integrazione, rispetto e collaborazione”.

Come tradizione è stata donata al Vescovo di Viterbo la statuina che viene collocata nel presepe del Palazzo Vescovile di Viterbo dal presidente e dal segretario di Confartigianato Viterbo, Michael Del Moro e Andrea De Simone, e dal vicepresidente e dalla dirigente di Coldiretti Viterbo, Claudio Pagliaccia e Sonia Pesci.

“Le statuine verranno donate su tutto il territorio nazionale e consegnate ai Vescovi delle Diocesi italiane. Il Presepe è una delle tradizioni che trasmette speranza e serenità anche nei momenti difficili che stiamo attraversando, è la “buona Novella” che diventa presente e significa rinascita, mettersi in cammino, stare vicini alle persone e al territorio, includere, è la famiglia. Con la spinta delle energie vere e buone raccolte sotto l’egida del Manifesto di Assisi, Fondazione Symbola, Confartigianato, Coldiretti, con il patrocinio della “Fondazione Fratelli tutti” e Avvenire, vogliono portare un loro contributo, volto a diffondere la straordinaria attualità e forza di questa narrazione gentile. Il Presepe è la rappresentazione della nascita di Gesù, ma attraverso i suoi personaggi serve anche a raccontare la realtà della vita di tutti i giorni e quindi insieme al Bambinello troviamo fra gli altri, artigiani, casalinghe, filatrici, agricoltori, pastori e gli animali. Per rafforzare l’attualità di questo messaggio aggiungiamo ogni anno nuove figure e nuovi mestieri. Nel 2020 la statuina rappresentava i valori della solidarietà durante il Covid, nel 2021 l’innovazione digitale, nel 2022 la sostenibilità e il rispetto per l’ambiente, nel 2023 la formazione e l’apprendistato, nel 2024 la qualità del cibo made in Italy.”
(Dal comunicato di Confartigianato imprese)